La patologia infettiva attacca i polmoni

La tubercolosi o tisi – in sigla tbc – è una malattia infettiva causata da vari ceppi di micobatteri, in particolare dal mycobacterium tuberculosis, chiamato anche bacillo di Koch, dallo scienziato...

La tubercolosi o tisi – in sigla tbc – è una malattia infettiva causata da vari ceppi di micobatteri, in particolare dal mycobacterium tuberculosis, chiamato anche bacillo di Koch, dallo scienziato che lo scoprì nel 1882. La tubercolosi attacca solitamente i polmoni, ma può colpire anche altre parti del corpo. Si trasmette per via aerea attraverso goccioline di saliva emesse con la tosse secca. I sintomi classici sono una tosse cronica, febbre di rado elevata, sudorazione notturna e perdita di peso. L’infezione di altri organi provoca una vasta gamma di sintomi. La diagnosi si basa sull’esame radiologico (comunemente una radiografia del torace), un test cutaneo alla tubercolina, esami del sangue e l’esame microscopico e coltura microbiologica dei fluidi corporei. Il trattamento è difficile e richiede l’assunzione di antibiotici multipli per lungo tempo. La resistenza agli antibiotici è un problema crescente nell’affrontare la malattia. In Italia, come in molti altri paesi industrializzati, la tubercolosi è una patologia relativamente rara, l’incidenza è inferiore a 10 casi ogni centomila abitanti, soglia entro la quale un Paese è definito dall’Organizzazione mondiale della sanità come «a bassa endemia». Si ritiene che un terzo della popolazione mondiale sia stata infettata e nuove infezioni avvengono a un ritmo di circa una al secondo.

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