Incendi, nuova emergenza: Canadair sull'Amariana e fiamme sui monti da Udine a Pordenone
Numerosi roghi restano attivi sulle montagne friulane. La Regione ha dichiarato lo stato di emergenza per incendi e crisi idrica: strade chiuse, elicotteri in volo e controlli dell’Arpa sui fumi

È una situazione di particolare criticità quella che il Friuli Venezia Giulia sta affrontando sul fronte degli incendi boschivi. Alle 13.15 del 19 agosto 2026, numerosi focolai risultano ancora attivi o sotto stretto monitoraggio da parte del corpo forestale regionale.
L'emergenza interessa soprattutto le aree montane delle province di Udine e Pordenone, dove le operazioni di spegnimento e controllo proseguono con l'impiego di squadre a terra, elicotteri regionali e, nei punti più impegnativi, anche dei Canadair della flotta aerea dello Stato.
Il quadro è aggravato dalla crisi idrica e dalle condizioni meteorologiche caratterizzate da caldo e forte afa.
La Regione aveva già dichiarato il preallarme
La gravità della situazione era stata evidenziata già a luglio.
Con decreto del 13 luglio, l'assessore delegato alla Protezione civile, d'intesa con il presidente della Regione, aveva dichiarato lo stato di preallarme sul territorio regionale per fronteggiare la grave criticità legata al continuo ripetersi degli incendi boschivi.
Lo stesso giorno era stato disposto un primo impegno di spesa collegato all'emergenza.
La situazione non si è però risolta con il passare delle settimane. Il 12 agosto è stato disposto un ulteriore impegno di spesa.
Il quadro è ulteriormente cambiato il 14 agosto, quando è stato dichiarato lo stato di emergenza sul territorio regionale per fronteggiare sia la crisi idrica sia la grave criticità determinata dal ripetersi degli incendi boschivi.
Pordenonese, diversi incendi ancora attivi
In provincia di Pordenone risultano attivi diversi fronti, tutti sottoposti al monitoraggio del Corpo Forestale Regionale. La situazione riguarda:
- Canal Grande di Meduna, nel territorio di Tramonti di Sopra;
- Monte Naiarda, a Tramonti di Sotto;
- Canal Piccolo di Meduna, a Tramonti di Sopra;
- Canal di Cuna, in Val Tramontina, nel territorio di Tramonti di Mezzo;
- località Contron, a Claut.
I focolai vengono tenuti sotto osservazione per verificare l'evoluzione delle fiamme e intervenire in caso di necessità.
In Carnia e nelle montagne udinesi numerosi fronti
Più articolata la situazione nella provincia di Udine, dove sono numerosi gli incendi ancora attivi o monitorati.
Tra i fronti segnalati figurano quelli sul monte Nero in Val Saisera, a Tarvisio, sul monte Festa a Cavazzo Carnico, in località Vidisei a Cercivento, sul monte Cimacuta a Forni di Sopra e sul monte Dobis, a Fusea.
Rimane attivo e monitorato anche l'incendio sul Monte Palavierte, a Illegio di Tolmezzo.
Particolarmente impegnativo il fronte del monte Forchiadice, nella frazione di Dordolla, a Moggio Udinese, dove l'incendio presenta diversi focolai. Nella mattinata è intervenuto un elicottero del servizio aereo regionale per le operazioni di spegnimento.
A terra operano i volontari del corpo pompieri volontari di Moggio Udinese insieme alla Stazione forestale di Moggio Udinese, che coordina le operazioni.
Monte Amariana, in campo Canadair ed elicotteri
Il fronte che richiede in queste ore il maggiore dispiegamento di mezzi è quello del monte Amariana, in località Cuel Feltron, nel territorio di Amaro.
L'incendio è ancora attivo, ma si trova in fase di controllo. Sul posto stanno operando due Canadair della flotta aerea dello Stato, CAN 20 e CAN 21, insieme a due elicotteri del Servizio aereo regionale.
A terra sono impegnati gli operatori del Corpo Forestale Regionale e i volontari dei gruppi comunali di Protezione civile di Amaro, Tricesimo, Buja, Povoletto, Gemona e Magnano, coordinati dal direttore delle operazioni di spegnimento della stazione forestale di Tolmezzo.
L'impegno aereo e quello delle squadre a terra sono finalizzati a contenere il fronte e impedire che le fiamme possano propagarsi ulteriormente.
Strade chiuse tra Amaro e Tolmezzo
L'emergenza sul monte Amariana ha avuto conseguenze anche sulla viabilità.
È ancora in vigore l'ordinanza dell'ente di decentramento regionale di Udine che dispone la sospensione della circolazione sulla strada regionale 125 “del Sasso Tagliato”, nei comuni di Tolmezzo e Amaro.
La chiusura riguarda il tratto compreso tra il chilometro 0+250 e il chilometro 3+100, dal 13 agosto e a tempo indeterminato, comunque fino alla cessazione del pericolo e al ripristino delle condizioni di sicurezza.
La circolazione viene deviata sulla statale 52 “Carnica”.
Rimane inoltre in vigore l'ordinanza n. 5/2026 del Comune di Amaro, che dispone la chiusura temporanea al traffico veicolare e al transito pedonale della strada comunale “Forca del Cristo”, che conduce alla località Lisagno, a partire dall'acquedotto comunale.
Fiamme e fumarole anche sul Monte Cozzarel
Un altro fronte riguarda il Monte Cozzarel, nel territorio di Chiusaforte.
Durante la mattinata è stata effettuata una ricognizione aerea con un elicottero del Servizio aereo regionale. La presenza di fumarole e fiammelle lungo la linea di cresta ha portato all'esecuzione di alcuni lanci con l'elicottero.
Sul posto opera la stazione forestale di Pontebba, incaricata del coordinamento delle operazioni.
Sempre a Chiusaforte, nella Val Raccolana, località Goriuda, è stata effettuata una ricognizione aerea. L'incendio rimane sotto monitoraggio e anche in questo caso le operazioni sono coordinate dalla Stazione forestale di Pontebba.
Nuovo principio d'incendio sul monte Avroni
Un nuovo fronte è stato segnalato nella tarda mattinata a Forni di Sotto, sul Col Pimin/Cima Avroni.
Alle 11.14, la sala operativa regionale della Protezione civile ha ricevuto diverse segnalazioni attraverso il Numero Unico di Emergenza 112 relative a un principio d'incendio sulla cima del Monte Avroni.
La particolare conformazione orografica della zona rende difficili gli interventi da terra. Per questo è stato attivato un elicottero del Servizio aereo regionale.
Sul posto opera la Stazione forestale di Forni di Sopra, che coordina le operazioni aeree.
Meteo: caldo e afa, possibile un temporale in serata
Le condizioni meteorologiche continuano a rappresentare un elemento da tenere sotto osservazione.
Sui monti è previsto cielo poco nuvoloso al mattino, mentre dal pomeriggio la situazione dovrebbe diventare più variabile, con possibilità di brevi precipitazioni locali.
Dal pomeriggio è previsto vento moderato da sud, accompagnato da un'atmosfera calda e molto afosa. Queste condizioni potrebbero favorire la formazione di temporali in serata, che, qualora si verificassero, potrebbero risultare anche intensi.
La previsione per la fase serale viene comunque indicata come incerta.
Arpa monitora la qualità dell'aria
Particolare attenzione viene dedicata anche alla qualità dell'aria nelle zone potenzialmente interessate dai fumi degli incendi.
A seguito del rogo sul monte Amariana, Arpa Fvg sta effettuando specifiche misurazioni per monitorare la qualità dell'aria nell'area potenzialmente interessata dalla ricaduta dei fumi.
Il monitoraggio consentirà di verificare l'eventuale presenza di criticità legate alla dispersione dei prodotti della combustione.
Un'emergenza che prosegue da settimane
Il quadro complessivo conferma una situazione che il Friuli Venezia Giulia sta affrontando ormai da settimane.
La successione di incendi, le condizioni di siccità e la crisi idrica hanno portato la Regione prima a dichiarare il preallarme e successivamente lo stato di emergenza. Intanto, sulle montagne friulane continuano le attività di spegnimento, bonifica e monitoraggio, con un imponente impiego di uomini e mezzi.
Il fronte più impegnativo resta quello dell'Amariana, ma la presenza contemporanea di numerosi focolai tra Carnia, Canal del Ferro, Val Tramontina e altre aree montane mantiene alta l'attenzione della Protezione civile e del Corpo Forestale Regionale.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








