A Udine Collega-Menti si chiude con oltre 5 mila presenze: «C’è sete di conoscenza»

Successo per la rassegna dell’Ateneo friulano, con 90 ospiti e 72 appuntamenti. La curatrice Gallavotti: «Abbiamo voluto proporre un punto di vista diverso»

Le vetrine della ricerca con il rettore Montanari e Gavallotti
Le vetrine della ricerca con il rettore Montanari e Gavallotti

Si conclude con un bilancio di pubblico e partecipazione che supera ogni aspettativa la quarta edizione di “Collega-Menti”, il festival della divulgazione scientifica e culturale organizzato dall’Università di Udine per condividere con la cittadinanza il valore, l’impatto e le scoperte della ricerca accademica. In tre giorni di programmazione intensa, che si aggiungono ad alcune fortunate anteprime, le iniziative diffuse sul territorio hanno registrato oltre 5. 000 presenze complessive, confermando la manifestazione come un momento importante per condividere con le persone di tutte le età il valore, l’impatto e le scoperte della ricerca accademica.

Il festival ha visto la partecipazione di oltre 90 ospiti tra docenti, ricercatori, esperti, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni, che hanno dato vita a un palinsesto di ben 72 appuntamenti. Tra questi si sono distinti 23 laboratori interattivi per famiglie e studenti e 19 “Vetrine della Ricerca” allestite all’ex Chiesa di San Francesco a Udine, trasformata per un intero fine settimana in un percorso esperienziale. A caratterizzare questa edizione è stata la scelta di estendere la rassegna a tutte le città sedi dell’Ateneo: Udine, Pordenone, Gorizia e Gemona, articolando le attività in 20 luoghi.

«Il successo di questa quarta edizione e il sold out registrato da tanti laboratori per le famiglie dimostrano quanta sete vi sia di una divulgazione pratica, coinvolgente e rigorosa. Collega-Menti è un progetto realizzato interamente da docenti, ricercatori e personale tecnico e amministrativo del nostro Ateneo», sottolinea il rettore, Angelo Montanari, «L’interdisciplinarietà è la cifra identitaria del festival fin dalla sua nascita, nella convinzione che le sfide contemporanee vadano affrontate integrando cultura scientifica e cultura umanistica. La scelta di espandere la rassegna in tutte le sedi universitarie si è rivelata vincente. Il nostro sentito grazie va a tutti coloro che hanno lavorato all’organizzazione e alle migliaia di cittadini e studenti che hanno vissuto con noi questa straordinaria festa del sapere, oltre che alla curatrice scientifica Barbara Gallavotti».

«Scegliere il tema degli Equilibri è stata una sfida affascinante e al tempo stesso quanto mai necessaria. Con questo festival», sottolinea Gallavotti, «abbiamo voluto proporre un punto di vista diverso: in un mondo in rapida evoluzione l’equilibrio non può che essere dinamico, e quanto più abbiamo l’impressione di perderlo tanto più è il momento di trovarne uno nuovo: adatto ai tempi che viviamo e al futuro che desideriamo costruire».

 

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