Il punto in Comune a Tolmezzo per la situazione incendi (Foto Di Bernardo/Petrussi)
Il punto in Comune a Tolmezzo per la situazione incendi (Foto Di Bernardo/Petrussi)

Incendi in Carnia, il punto minuto per minuto: 400 ettari bruciati in pochi giorni, 25 gli sfollati. A Tolmezzo acqua marrone dai rubinetti

Nella notte le evacuazioni a Pissibus: le fiamme si sono estese anche al monte Amarianute. Sul posto il presidente Fedriga e gli assessori Riccardi e Zannier. La palestra Falcone a Tolmezzo pronta per accogliere gli sfollati

Giuseppe Beltrame, Tanja Ariis, Daniela Larocca

Questa notte ha bruciato ancora la Carnia. Ieri, nel tardo pomeriggio di Ferragosto, c’è stato un drammatico peggioramento sul fronte degli incendi in Friuli Venezia Giulia. Come confermato dal comunicato ufficiale della sala operativa regionale l'incendio del Monte Amariana (località Cuel Feltron ad Amaro) ha subito una violenta ripresa, espandendosi sul Monte Amarianute nel territorio comunale di Tolmezzo. Alle 10 è previsto un punto stampa in comune a Tolmezzo.

Evento Live

  • Raccomandazioni sanitarie in 18 Comuni contro i rischi di fumo e polveri

    Sono 18 i Comuni coinvolti nelle indicazioni per la tutela della salute che saranno diramate dall’Asufc, in condivisione con la Regione, a causa del fumo prodotto dagli incendi boschivi. L’elenco, comunicato dalla Protezione civile durante il punto sull’emergenza a Tolmezzo, comprende Amaro, Cavazzo, Tolmezzo, Zuglio, Arta Terme, Sutrio, Cercivento, Paluzza, Villa Santina, Moggio Udinese, Ovaro, Venzone, Gemona, Osoppo, Tarcento, Artegna, Treppo Grande e Paularo. Le raccomandazioni serviranno a indicare alla popolazione i comportamenti da adottare per ridurre l’esposizione al fumo e tutelare la salute.

  • A Tolmezzo acqua marrone dai rubinetti

    Nella notte tutti gli abitanti di Pissebus sono stati evacuati con l’intervento della polizia locale: gli sfollati hanno trovato autonomamente una sistemazione, nonostante la Protezione civile avesse predisposto uno spazio per accoglierli. Intanto emerge un nuovo problema nella zona sud di Tolmezzo, dove dai rubinetti l’acqua esce marrone, un fenomeno che secondo il sindaco potrebbe essere legato alle conseguenze degli incendi. Nuovo allarme anche sul Monte Dobis, dove è ripartito un rogo che il sindaco indica come doloso e che potrebbe essere riconducibile allo stesso piromane entrato in azione nei giorni scorsi.

  • I primi dati: 25 sfollati, 400 ettari bruciati

    Sono 25 le persone sfollate e circa 400 gli ettari bruciati nell’incendio che continua a interessare il Monte Amariana. Dopo la violenta ripresa delle fiamme nel pomeriggio di Ferragosto, il rogo si è esteso verso il Monte Amarianute e Pissebus, nel territorio di Tolmezzo, costringendo le autorità a evacuare alcune abitazioni durante la notte. Chiusa la strada di accesso alla località e disattivate le linee elettriche ad alta e media tensione, mentre proseguono senza sosta le operazioni contro le fiamme.

  • Il testo dell'ordinanza del sindaco Vicentini

    L’avanzata delle fiamme verso Tolmezzo ha fatto scattare l’evacuazione temporanea degli immobili di Pissebus, nel tratto compreso tra il rio Lovaris e il confine con Amaro. L’ordinanza firmata dal sindaco Roberto Vicentini vieta l’accesso e la permanenza nell’area, riservata esclusivamente a soccorritori e personale autorizzato. Nessuno potrà rientrare fino al cessato pericolo; anche il recupero di animali, farmaci o beni essenziali sarà possibile soltanto con l’autorizzazione di Vigili del Fuoco e Protezione civile.

    Fiamme verso Tolmezzo, il testo dell’ordinanza del sindaco: tutte le regole per residenti e soccorsi
    Il fumo degli incendi visto dalle frazioni di Tolmezzo

     

  • Iniziato alle 10 il punto in Comune a Tolmezzo

    Alle 10 è previsto inoltre un vertice in Comune a Tolmezzo, al quale parteciperà anche la viceministra dell’Ambiente Vannia Gava.

  • L'appello del Cai di Tolmezzo: state lontani dall'incendio

    «È stata una notte difficile per l'Amariana. L'incendio ha continuato a estendersi e questa mattina la nostra montagna porta ancora, dolorosamente, i segni di un'emergenza che non è finita». Con queste parole cariche di apprensione, la sezione del Cai di Tolmezzo è intervenuta pubblicamente per fare il punto sulla drammatica situazione che sta colpendo uno dei rilievi simbolo della Carnia.  L'associazione ha espresso profonda solidarietà alle famiglie che hanno dovuto abbandonare la propria casa a causa dell'avanzata delle fiamme, rivolgendo un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale, alla Protezione Civile e ai volontari impegnati senza sosta. Di fronte alla gravità del rogo, il Cai di Tolmezzo lancia un appello tassativo a cittadini ed escursionisti: è fondamentale non avvicinarsi alle aree colpite, evitare nel modo più assoluto di percorrere la rete sentieristica della zona e rispettare rigorosamente le chiusure e le indicazioni disposte dalle autorità per non mettere a rischio la propria incolumità e non intralciare le operazioni di spegnimento.

  • Gli altri focolai in regione

    La serata di sabato ha registrato criticità anche su altri fronti montani:

    • Val Saisera (Tarvisio): L'incendio sul Monte Nero ha ripreso forza nel pomeriggio. Per la mattinata di domenica 16 agosto è stato programmato un sorvolo con l'elicottero regionale e il montaggio di un vascone per il pescaggio d'acqua gestito dai Pompieri Volontari di Malborghetto.
    • Val Tramontina (Pordenone): Sul Monte Naiarda a Tramonti di Sotto il fuoco ha ripreso vigore ed è tenuto sotto stretta osservazione dal Corpo Forestale. In monitoraggio gli altri focolai di Canal Piccolo, Canal Grande e Canal di Cuna.
    • Monte Dobis (Fusea): Nel pomeriggio si è sviluppato un nuovo principio d'incendio. L'intervento tempestivo dell'elicottero regionale, dei forestali di Moggio Udinese e delle squadre di Protezione Civile di Tolmezzo, Arta Terme e Moggio ha permesso di dichiarare l'emergenza sotto controllo in poche ore.
    • Monte Cozzarel (Chiusaforte): L'incendio rimane attivo. In mattinata riprenderanno i lanci dell'elicottero regionale in appoggio alle squadre della Protezione Civile di Gemona.

    Rimangono sotto controllo e in monitoraggio i roghi del Monte Festa a Cavazzo Carnico, di Savogna, Cercivento, oltre alle aree del Carso a Ronchi dei Legionari, Doberdò del Lago e Duino.

  • Ricognizione Fedriga e Riccardi a Pissebus

    Dopo una notte segnata dalle evacuazioni cautelative di alcune abitazioni a Pissebus, le istituzioni sono sul posto per seguire l’evoluzione dell’incendio. Il presidente Massimiliano Fedriga, gli assessori Riccardo Riccardi e Stefano Zannier e il sindaco di Tolmezzo Roberto Vicentini hanno effettuato un sopralluogo nella zona dell’ex polveriera e della fattoria, tra i punti maggiormente sorvegliati dopo l’avanzata delle fiamme. Alle 10 è previsto inoltre un vertice in Comune a Tolmezzo, al quale parteciperà anche la viceministra dell’Ambiente Vannia Gava.

    Incendi in Carnia, Fedriga e Riccardi a Pissebus: sopralluogo alla polveriera e alla fattoria
  • Meteo: tregua in arrivo con i temporali di lunedì

    Il bollettino meteorologico regionale conferma il persistere dell'anticiclone africano con temperature molto elevate per tutta la giornata di domenica. Una svolta è attesa per lunedì 17 agosto, quando il passaggio di un fronte da nord-ovest porterà aria più fresca e rovesci temporaleschi diffusi sulle zone montane, che potrebbero dare un contributo decisivo allo spegnimento definitivo dei focolai.

  • Le strade chiuse

    Restano confermate a tempo indeterminato anche le ordinanze di chiusura al traffico della S.R. UD 125 "del Sasso Tagliato" tra Amaro e Tolmezzo (con deviazione sulla SS 52) e della strada comunale "Forca del Cristo" in direzione Lisagno.

  • Maxi schieramento aereo e presidio notturno ad Amaro e Tolmezzo

    Per tentare di contenere la violenza del rogo, nel corso della giornata si è mobilitata una flotta aerea imponente. Hanno operato contemporaneamente due elicotteri del Servizio aereo regionale, un Canadair (CAN 12) della Flotta statale, l'elicottero L-11 dell'Esercito decollato da Casarsa e i velivoli anfibi Air Tractor Fire Boss giunti dalla Slovenia, supportati a terra da ufficiali di collegamento e da una squadra droni specializzata. Le operazioni a terra, dirette dal DOS della Stazione Forestale di Paluzza, hanno visto l'impiego massiccio dei volontari dei gruppi comunali di Protezione Civile di Arta Terme, Venzone, Magnano in Riviera, Majano, Tolmezzo, Pontebba, Amaro, Ragogna, Artegna, Gemona e del Corpo Pompieri Volontari di Moggio Udinese. Per la notte è stato predisposto un presidio continuativo con i volontari di Tarcento e Tricesimo.

  • I primi sgomberi 

    La fiammata ha spinto le autorità a disporre il presidio immediato della località Pissebus (Tolmezzo), il centro abitato situato più a ridosso dell'avanzata del fuoco. Nella notte si è reso necessario passare alle prime misure di evacuazione cautelativa: sono state fatte sgomberare alcune abitazioni situate nella fascia compresa tra una stalla e l'ex polveriera. Contestualmente, a Tolmezzo è stata predisposta la palestra comunale per garantire pronta accoglienza a eventuali ulteriori sfollati. Inoltre, per ragioni di sicurezza e per agevolare il passaggio dei mezzi di emergenza, è stata disposta la chiusura della strada per Pissebus. Rimangono tuttora disattivate sia le linee elettriche ad alta tensione sia quelle a media tensione.

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