In foto nonostante la malattia: il calendario delle “guerriere”

UDINE. «Ciao, mi chiamo Giada. Ho 20 anni e lotto contro il cancro da 5. Mi ha lasciato segni, visibili e non, ma mi sento sempre forte e bella. E voi?».
Nasce così, il 15 ottobre 2015, il diario di Giada Cecilia Scorza, aperto su Facebook, per condividere non il dolore ma la forza e la travolgente voglia di vivere che voleva trasmettere agli altri. Giada per tutti era la «Guerriera sorridente».
Aveva posato da modella, prima di morire il 21 giugno di quest’anno, e quella foto scattata da Matteo Guariso era risultata vincitrice con Menzione d’onore all’International Photography Award 2016 a Los Angeles.
Giada voleva realizzare un calendario per diffondere fiducia alle ragazze, colpite a loro volta dal male, che si rivolgevano a lei sul social network. Il suo progetto non è caduto nel vuoto.
A raccogliere il testimone sono state la famiglia che ha creato una onlus e alcune ragazze che hanno sconfitto il cancro e deciso di vestire gli abiti di modella per un giorno.

È nato così il calendario «La guerriera sorridente», un inno alla vita e alla gioia.
«Un calendario – spiega la famiglia di Giada – che ci esorta a ricordare che la vita è un’avventura da godere secondo un diritto naturale, che la gioia è nettare di cui nutrirsi per affrontare anche tempi meno facili e che le difficoltà sono stimoli ad abbracciare la vita e metterla in moto al ritmo del cuore».
«È un calendario – aggiungono – dei diritti, per ricordare che non esistono differenze tra chi soffre e chi al momento non soffre. Tutti hanno diritto di sognare, di progettare e stringere i pugni per ottenere e respingere, lottare o abbracciare».
A indossare gli abiti de «La Fabrique» e i gioielli di Oberon & Titania Jewels di Irene Zenarolla sono state Beatrice Baldassarri, Emanuela De Francesco, Federica Sammarco, Susy Urli e Tania Di Davide.
A immortalare i loro sorrisi nella cornice di palazzo Taccò a Cormòns è stato il fotografo Cesare Bellafronte.
L’artista Giorgio Celiberti, rimasto colpito dalla storia di Giada, ha realizzato, invece, il logo dell’associazione «La Guerriera Sorridente» e Leopoldo Camerotto la foto di copertina.
«Queste ragazze, ognuna con la sua storia, hanno lasciato da parte il timore di mostrarsi – spiega la famiglia di Giada – spinte dall’amore per il proprio corpo e i propri sentimenti, con la voglia di mettersi in gioco per promuovere il meglio per se stesse e per gli altri».
Il calendario sarà presentato il 20 dicembre alle 12.30 nella sede della Provincia. Nei giorni seguenti – il 21,22,23 – in occasione dei sei mesi dalla morte di Giada, sarà anche allestita a palazzo Belgrado una mostra fotografica.
«Vorremmo – questo è il desiderio dei familiari – che questa mostra diventasse itinerante per diffondere il messaggio tra i giovani di non nascondere le cicatrici della vita e di non arrendersi mai al male».
Il calendario è disponibile online o in varie rivendite segnalate nella pagina Facebook del gruppo di Giada.
L’intero ricavato, compresa l’asta dei gioielli, sarà devoluto, all’area giovani del Cro di Aviano, quella che per molti anni è stata la “seconda casa” di Giada la guerriera.
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