«Il settimo assessore senza alcuna spesa in più per il Comune»

Lirutti per la giunta guarda alla legge regionale 22 del 2010 Ci sarà la riduzione proporzionale delle indennità di funzione



Sette assessori e non più sei, ma senza alcuna spesa aggiuntiva per il Comune: questo nella sostanza il tema centrale di una delle prime delibere della giunta Lirutti: il documento chiarisce la posizione di sindaco e assessori dando allo stesso tempo una risposta all’ex sindaco Gianluca Maiarelli, a Marco Duriavig e ad Alfio Marini, oggi seduti tra i banchi della minoranza.

Gli ex colleghi di maggioranza, solo due giorni fa, hanno attaccato il neoeletto sindaco per aver nominato un assessore in più – l’esterno Giovanni Cucci, che seguirà bilancio, partecipate e attività produttive – solo per «soddisfare i tanti appetiti delle diverse forze politiche» e portando così anche maggiori costi per il Comune.

Tra i primi atti approvati mercoledì dal sindaco Moreno Lirutti e dagli assessori – lo stesso Cucci, Giulia Del Fabbro, Ornella Comuzzo, Paolo Morandini, Alessandro Spinelli, Federico Fabris e Giovanna Mauro – c’è infatti la delibera di rideterminazione in misura proporzionale delle indennità di funzione degli amministratori comunali (ai sensi della legge regionale 22 del 2010).

Questa permette di avere una giunta composta da sette assessori invece di sei – il numero massimo previsto per la fascia demografica alla quale appartiene il Comune – senza aumentare la spesa per il Comune, «ma garantendo una compagine governativa più completa per seguire tutte le attività comunali».

Quanto guadagnano gli amministratori comunali a Tavagnacco? Al sindaco spetta un’indennità mensile lorda di 2.893 euro, al vice il 40% della somma che compete al primo cittadino, mentre agli assessori il 30%. Questi importi valgono per chi svolge anche un’attività di lavoro dipendente o per chi è in pensione: in caso contrario l’amministratore comunale gode di una maggiorazione (del 35%). Saranno quindi queste indennità a essere rideterminate. «Maiarelli dovrebbe sapere che la nomina del settimo assessore è prevista dalla legge – rileva Lirutti –. L’importante è mantenere invariata la spesa complessiva per le indennita rispetto a quella media nel triennio 2015-2017 ed è proprio ciò che faremo». —



Riproduzione riservata © Messaggero Veneto