Il gioco non dorme mai: Sacile è la “capitale” di slot e videolottery

SACILESacile è la capitale di slot, videolottery e biliardi. Lady Bug a San Giovanni del Tempio, il centro scommesse Better a Cornadella (il secondo polo è in centro città in galleria Pegolo), tanti...

SACILE

Sacile è la capitale di slot, videolottery e biliardi. Lady Bug a San Giovanni del Tempio, il centro scommesse Better a Cornadella (il secondo polo è in centro città in galleria Pegolo), tanti bar con punti slot e il brivido del “Gratta e vinci” si prova anche alle casse dei supermercati e centri commerciali sulla Statale 13. Lady Bug ha traslocato in via Gorizia sette mesi fa e ha il parcheggio pieno di auto tutte le sere, poco lontano dal confine con Fontanafredda. Una sala slot e videolottery, un’altra con biliardi e freccette si riempiono con tanti clienti che arrivano anche dal Veneto e da Udine. A Sacile il gioco non va a dormire: sale aperte fino all’alba e nei fine settimana le code dei giocatori sono nelle ricevitorie sportive.

La legge regionale in materia d’azzardo stabilisce che slot e videolottery non possano essere installate a meno di 500 metri dai punti sensibili e Lady Bug ha trasferito le sale per creare un polo autonomo. «Le attività che hanno ottenuto l’autorizzazione prima della legge regionale – spiegano in Comune – sono esenti da queste restrizioni. Norme e regolamenti non hanno effetto retroattivo».

Il boom è nelle entrate per lo Stato: le macchinette “mangiasoldi” ingoiano il 51,6% dei soldi giocati, anche a Sacile. Il giro d’affari calcolato nelle new slot (sono 1.818 nel pordenonese) vale 168 milioni di euro, quello delle videolottery (sono 324) si ferma a 59 milioni l’anno. La legge regionale vincola la distanza, poi limita gli orari e fa scattare il divieto a minori. Nel 2021 la legge (destinata a nuove attività) sarà estesa a tutte le slot nei bar, nel 2023 pure alle sale. La spesa pro capite media per l’azzardo: 1.850 euro all’anno nel pordenonese. –

C.B.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto