Il giallo del buco nei conti di Dogna

Il bilancio non torna per centinaia di migliaia di euro. Il sindaco si rivolge alla magistratura contabile

UDINE. I conti non tornano. Il sindaco se ne accorge e decide, seduta stante, di correre ai ripari chiedendo aiuto alla Regione e alla Corte dei Conti. Accade a Dogna, piccolo Comune dell’Alto Friuli di neanche 200 anime, risorto grazie a ingenti contributi pubblici dall’alluvione che nel 2003 lo aveva letteralmente messo in ginocchio e invischiato oggi in una preoccupante situazione contabile che pare veda alcune partite di bilancio interessate da incongruenze per centinaia di migliaia di euro.

Si tratterebbe d’iscrizioni di crediti sui documenti contabili dell’ente locale che sarebbero inesigibili o del tutto insussistenti. Perché impegnati anni addietro in investimenti andati male? O perché riscossi in passato senza essere stati contabilizzati? Oppure ancora, nella migliore delle ipotesi, impegnati chissà dove e poi dimenticati?

Non è dato sapere. I condizionali e i punti interrogativi per ora si affastellano e il sindaco Gianfranco Sonego non intende (o forse non può) scioglierli prima di lunedì pur avendo dato, ieri, l’Sos. In mattinata, il primo cittadino è salito in macchina e ha raggiunto Udine per consultare i funzionari della Regione sul da farsi.

Si è altresì rivolto alla Corte dei conti per denunciare il problema la cui esistenza ed entità dovranno ora essere stabiliti dai magistrati. È quindi risalito in macchina: direzione Dogna. Rientrato in paese, ha riunito la sua maggioranza per metterla al corrente dei conti che non tornano e ha deciso per l’immediata convocazione dell’assemblea civica al fine d’informare dell’accaduto anche i consiglieri di minoranza. Detto, fatto: l’assise si riunirà lunedì sera, alle 20.30.

Fino ad allora, Sonego ha fatto voto di silenzio. O quasi. «Ho convocato il consiglio comunale per rappresentare ai consiglieri che ho attivato la Corte dei Conti presso il nostro Comune affinché vengano effettuate delle verifiche – si è limitato a spiegare ieri il primo cittadino – verifiche che avranno il massimo supporto da parte dei nostri funzionari comunali». «Ho dovuto farlo – ha aggiunto poi Sonego riferendosi alla richiesta “d’aiuto” inoltrata alla Corte dei Conti – per tutelare l’onorabilità del mio consiglio, della giunta e di me stesso in qualità di primo cittadino».

Sull’entità del problema Sonego ha invece glissato. «Attendiamo le verifiche», si è limitato a ribadire, rifiutandosi invece di quantificare il peso delle incongruenze contabili che pare, come detto, pesino però per alcune centinaia di migliaia di euro. Cifre più precise saranno probabilmente fornite dallo stesso sindaco lunedì sera ai consiglieri, chiamati – come detto – a dividere con la maggioranza il peso di un problema che, dovesse essere confermato in sede di verifica, rischia di avere pesanti ripercussioni.

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