Il Friuli piange monsignor Francesco Frezza

TARCENTO. È morto monsignor Francesco Frezza, classe 1924, parroco a Tarcento per 36 anni e prima a Segnacco per 10. Il sacerdote si è spento lunedì sera a 95 anni nella comunità “Fraternitas” di Udine, dove alloggiava da tempo dopo aver terminato il suo servizio di parroco a Tarcento nel 2002.
La vita di monsignor Frezza è strettamente legata alla comunità tarcentina, non solo per i tanti anni in cui l’ha servita, ma anche per le innumerevoli cose che ha portato avanti nella cittadina sul Torre. Frezza era nato il 16 dicembre 1924 a Nimis e nel 1949 fu ordinato sacerdote a Udine.
Dopo alcuni anni di praticantato come cappellano, tra Campoformido e Faedis, nel 1956 iniziò il suo servizio alla guida della chiesa di Segnacco. Dieci anni dopo divenne parroco di Tarcento, ruolo che ha portato avanti costantemente fino al 2002, quando l’avanzare dell’età non gli permise più di affrontare quel compito così impegnativo. Persona dinamica e guidata da un forte temperamento, dedicò anima e corpo a Tarcento, Comune dal quale ricevette la cittadinanza onoraria a fine mandato, affrontando con estremo coraggio momenti molto difficili a cominciare dal terremoto che colpì il Friuli nel 1976.
A tal proposito, è ancora rimasta viva in molti a Tarcento la figura di monsignor Francesco, che si mise di fronte alle ruspe con le quali ai tempi del sisma si voleva buttare giù il duomo, allora colpito duramente nella sua parte anteriore, ma non completamente distrutto. Quella sua azione portò a un ripensamento degli amministratori di allora e per il duomo furono individuate altre soluzioni che permisero di salvaguardare molte delle sue bellezze.
All’epoca molte chiese di Tarcento furono abbattute e ricostruite perdendo molti beni preziosi. Furono numerosi i beni della chiesa che monsignor Frezza si impegnò a far ricostruire: non solo il duomo, ma anche la chiese di Bulfons, Molinis e si prodigò per recuperare pale, affreschi, l’organo di Tarcento, l’altare ligneo del “De Agostini” a Madonna.
Con il terremoto si preoccupò per garantire agli anziani una casa di riposo dandosi da fare affinché gli anziani potessero essere trasferiti a Palmanova e a Castellerio. Si impegnò per far convogliare a Tarcento la Croce rossa e favorì l’arrivo di aiuti dalla Caritas tedesca e austriaca, della Croce di Malta e della diocesi di Milano.
Terminata la ricostruzione fisica, monsignor Frezza fu attivo anche per quella spirituale e culturale dei tarcentini: fra le tante cose, si ricorda l’istituzione della scuola “Camillo di Gaspero”, il potenziamento della scuola materna, senza dimenticare mai di seguire le vocazioni fuori dalla parrocchia.
I funerali di monsignor Francesco Frezza saranno celebrati domani alle 15 nel duomo di Tarcento dall’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato. La salma sarà esposta in duomo dalle 10 per chi desidererà porgergli l’ultimo saluto. —
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