Il campo polisportivo comunale sarà dedicato a Giuseppe Morigi

MANZANO. Cambia nome l’impianto polisportivo di Manzano, casa della Manzanese e di tutte le altre associazioni sportive locali che svolgono qui le proprie attività.
L’amministrazione comunale lo ha deciso per rendere omaggio a un suo importante cittadino, scomparso ormai da otto anni, per decenni anima della società calcistica e non solo: Giuseppe Morigi.
Morigi fa parte di quel gruppo di persone capaci di lasciare un segno indelebile nella comunità che li ha accolti, nonostante provenienti da fuori. Non sempre, infatti, è facile ambientarsi in un luogo diverso da quello in cui si è nati e cresciuti, ma per Morigi non è stato così. Nacque a Ravenna il 25 aprile 1933 e si trasferì in Friuli terminata la leva, raggiungendo suo fratello Nino a Udine.
Alla fine del decennio, incontrò a Manzano l’industriale Silvio Fornasari, che lo assunse come collaudatore di legname per l’Irpinia. Il romagnolo, all’epoca poco più che ventenne, non poteva ancora sapere che quello sarebbe stato l’inizio di una lunga storia d’amore con questa terra.
Nel 1955 si sposò con Diana Passoni per quindi stabilire a Manzano la propria residenza, tre anni dopo. Nel 1966 fonderà la Friulsider.
L’intitolazione dell’impianto di via Olivo è frutto del suo fortissimo legame con il calcio: dalla fine degli anni Cinquanta, infatti, entrò nella dirigenza della Manzanese, in cui vi rimase per circa trent’anni, rivestendo molteplici ruoli e incarichi. Sedette in panchina come allenatore e più tardi in tribuna come dirigente, diventando “indimenticabile” nei ricordi di chi l’ha conosciuto all’epoca tra i rettangoli di gioco.
Era un’epoca felice per la più famosa squadra del Triangolo della sedia, che vinse per due volte il campionato di Promozione, tra il 1982 e il 1984. Nel 1992 arrivò anche il trionfo in Eccellenza, guadagnandosi l’anno dopo il diritto a militare in serie D. In tutti quei momenti di felicità, Morigi era sempre presente, con l’immancabile sigaretta in bocca e il pacchetto che durava appena 45 minuti.
Grazie al suo impegno nel mondo del lavoro, nel 1987 ricevette il titolo di Cavaliere della Repubblica, venendo premiato direttamente dall’allora Capo dello Stato, Francesco Cossiga. Alla cerimonia di intitolazione, in programma sabato alle 11, parteciperanno il sindaco di Manzano, Piero Furlani; l’assessore regionale allo sport, Tiziana Gibelli; il presidente regionale del Coni, Giorgio Brandolin; e il presidente regionale della Figc, Ermes Canciani. —
T.D.
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