Grandinata in montagna: il vento destabilizza il tetto delle abitazioni

Pesanti chicchi del diametro di cinque centimetri sono caduti tra Cimolais e Claut, in Valcellina

Edoardo Anese
L’intervento dei vigili del fuoco a San Foca di San Quirino per mettere in sicurezza il tetto scoperchiato
L’intervento dei vigili del fuoco a San Foca di San Quirino per mettere in sicurezza il tetto scoperchiato

La paura è stata la stessa vissuta non più tardi di due settimane fa. Alberi caduti in strada, pali della linea telefonica abbattuti e persino un tetto scoperchiato. Tutto ciò in meno di mezzora di pioggia. Tanto è bastato per far riaffiorare i ricordi del violento nubifragio che ha colpito la Destra Tagliamento nei giorni scorsi.

L’evento atmosferico si è verificato – come del resto previsto dall’Osservatorio meteo regionale Osmer-Arpa – nel primo pomeriggio quando un forte temporale si è sviluppato nella zona montana e pedemontana della provincia. E se una volta le grandinate (non così frequenti, per la verità) si verificavano in pianura, adesso non ne è esente nemmeno la montagna.

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I soccorsi intervenuti sul posto

Pesanti chicchi del diametro di cinque centimetri sono infatti caduti tra Cimolais e Claut, in Valcellina. Più in pianura a fare paura sono stati i fulmini (di cui peraltro riferiamo accanto) e le forti raffiche di vento.

Stavolta la Bassa Pianura non è stata coinvolta dai fenomeni di maltempo. Grandine e vento si sono verificati a Fontanafredda, Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, e Claut. La presenza di alberi caduti sulle strade è stata segnalata nei comuni di Andreis e Cavasso Nuovo, mentre a Montereale Valcellina una pianta di grosse dimensioni è finita contro un palo Telecom, abbattendolo.

A San Foca, frazione di San Quirino, in via Nanna Vecchia, a seguito delle violente raffiche di vento è stata divelta la copertura provvisoria di un’abitazione, posizionata a seguito di un cantiere in corso.

Decine le chiamate giunte al comando provinciale dei vigili del fuoco, che hanno attivato diverse squadre per evadere tutte le richieste di soccorso arrivate. I pompieri hanno operato nei territori maggiormente colpiti fino in tarda serata.

La violenta ondata, come detto, ha riportato alla mente la paura vissuta due settimane fa. Anche in quell’occasione la conta dei danni provocati dal violento nubifragio è stata pesante. Tra le situazioni più critiche quattro cortocircuiti che hanno provocato principi d’incendio e denso fumo all’interno delle abitazioni, oltre a decine di alberi abbattuti, pali pericolanti, un tetto scoperchiato e numerosi allagamenti.

Dalle 20 fino a mezzanotte la sala operativa dei vigili del fuoco aveva ricevuto una sessantina di richieste di intervento. Decine le chiamate d’allarme giunte alla centrale anche ieri sera. Le squadre dei pompieri hanno lavorato senza sosta per far fronte all’emergenza.

Come riportano le previsioni dell’Osmer, anche la giornata di mercoledì sarà caratterizzata da forti precipitazioni. Dopo due giorni di sole, giovedì e venerdì, la situazione si ribalterà nuovamente sabato, quando nella Destra Tagliamento saranno attese nuove precipitazioni.

 

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