Gemona, tenta di rubare l'auto sequestrata nella casa dell'omicidio Venier: arrestato

I carabinieri di Tolmezzo hanno sorpreso l'uomo nel cortile dell'abitazione dove venne ucciso Alessandro Venier. Con sé aveva chiavi universali, attrezzi, una batteria e una tanica di benzina per far ripartire la vettura sotto sequestro

È stato arrestato nella notte dai carabinieri dell'aliquota radiomobile della compagnia di Tolmezzo un uomo di 37 anni, residente nell'hinterland udinese, sorpreso mentre tentava di impossessarsi di una Fiat Panda bianca custodita all'interno dell'abitazione di Lorena Venier a Gemona del Friuli.

La casa è nota per essere il luogo in cui si consumò l'omicidio di Alessandro Venier, vicenda per la quale risultano tuttora detenute la madre Lorena Venier e la moglie Mailyn.

L'intervento dei carabinieri durante il controllo del territorio

L'episodio è avvenuto nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio. I militari della Radiomobile stavano transitando in via dei Lotti quando hanno percepito rumori sospetti provenire dal giardino dell'abitazione.

Insospettiti, i carabinieri hanno scavalcato il cancello della proprietà e hanno sorpreso il 37enne mentre cercava di mettere in moto la Fiat Panda parcheggiata nel cortile. L'autovettura risultava sottoposta a sequestro giudiziario dal luglio dello scorso anno.

Chiavi universali, attrezzi e una batteria per avviare l'auto

Dopo aver bloccato l'uomo, i militari hanno proceduto alla perquisizione personale e all'ispezione dell'area.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo aveva con sé una chiave universale per l'accensione delle Fiat Panda e due chiavi inglesi. Nelle immediate vicinanze del veicolo sono stati inoltre rinvenuti una tanica di benzina, una batteria utilizzata per tentare di far ripartire l'auto, una cassetta degli attrezzi e una cartellina contenente i documenti di circolazione e il certificato assicurativo del mezzo.

Le accuse e i domiciliari

L'uomo, che era già sottoposto all'obbligo di dimora per un'altra vicenda giudiziaria, dovrà ora rispondere delle ipotesi di reato di violazione di sigilli e tentato furto.

Al termine delle procedure di rito è stato posto agli arresti domiciliari nella propria abitazione, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

 

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