Malore fatale a Forca di Ledis, muore anziano durante la messa
Inutili i tentativi di rianimazione effettuati dall'equipaggio dell'elisoccorso regionale. La vittima è un uomo classe 1943 residente fuori regione

Si è sentito male – senza più riprendersi – mentre partecipava alla messa all’aperto, a Forca di Ledis, nell’ambito dell’81ª manifestazione promossa da Anpi e Comune per ricordare i 53 gemonesi caduti durante la Guerra di Liberazione. A nulla sono valsi i tentativi di rianimare Franco Sevino, 83 anni, originario del Friuli, e residente a Torino.
L’anziano era in compagnia della moglie, con la quale aveva una casa a Fagagna, dove erano soliti trascorrere qualche giorno di vacanza. Avevano raggiunto la località con i mezzi della protezione civile, per partecipare alla cerimonia in compagnia di altri amici. Poi, durante la messa, celebrata all’aperto nella chiesetta di Forca di Ledis, l’anziano ha accusato un malore. Si è accasciato a terra ed è stato subito aiutato dai presenti.
Tra i primi a soccorrerlo c’era anche un medico cardiologo che partecipava alla funzione. Purtroppo per l’83enne a nulla sono valse le manovre salvavita. Gli è stato eseguito a lungo il massaggio cardiaco, praticato a turno anche da altre persone, tra cui l’assessore comunale Loris Cargnelutti, a Ledis in rappresentanza dell’amministrazione, che ha espresso la sua vicinanza alla moglie e ai familiari dell’uomo. Parole di cordoglio sono arrivate anche dall’assessore regionale Barbara Zilli, anche lei presente alla cerimonia. La zona non è coperta da segnale telefonico.
Un ragazzo è andato alla forcella di ingresso alla vallata di Ledis e ha chiamato col telefonino i soccorsi, che si sono attivati. «Abbiamo praticato il massaggio cardiaco a turno», sottolinea Cargnelutti, «eravamo diverse persone abilitate. L’anziano inizialmente rispondeva ai richiami, poi purtroppo ha perso conoscenza e non si è più ripreso».
Sul posto, attivati dalla centrale Sores, sono intervenuti la stazione di Udine/ Gemona del Soccorso alpino, la Guardia di Finanza e l’elisoccorso regionale. Anche l’equipaggio tecnico sanitario dell’elisoccorso è sbarcato e ha provato a effettuare le manovre di rianimazione invano. Dopo l’autorizzazione del magistrato la salma è stata consegnata alle pompe funebri, dopo trasporto in barella a opera delle squadre di terra.
La moglie, sempre accanto al marito, ha rivolto parole di ringraziamento a tutti coloro che si sono prodigati per salvargli la vita.
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