Freaky Fruit: la lotta di tre studentesse di Udine contro lo spreco della frutta “brutta ma buona”

Le tre giovani rappresentano la nostra regione nella finale del contest di idee di start up promosso da Slay education: il loro obiettivo è dare una seconda vita a frutta e verdura sprecata solo per ragioni estetiche

Larissa Petris, Sara Zannini e Susanna Zilli, tre giovani studentesse di Udine, ad aprile hanno partecipato ad un contest di idee di start up promosso da Slay education per le scuole superiori, rappresentando il Friuli contro tutte le altre regioni d’Italia. La loro idea di start up si chiama Freaky Fruit e ha un obiettivo molto chiaro: recuperare e dare una seconda vita alla frutta e verdura sprecata solamente per ragioni estetiche.

“Noi vogliamo infatti dare valore a ciò che è considerato "imperfetto" e, così facendo - raccontano le studentesse, che frequentano la 4C al liceo scientifico Copernico -, combattere lo spreco alimentare sistemico. Oggi, purtroppo, solo in Italia, circa 7,5 milioni di tonnellate di prodotti ortofrutticoli finiscono al macero ogni anno perché non conformi ai rigidissimi standard estetici dei supermercati, rappresentando il 32% del raccolto totale. Questo paradosso estetico si traduce in una voragine economica per gli agricoltori italiani, che perdono circa 2,4 miliardi di euro ogni anno per questa ragione. Freaky Fruit interviene su questo problema acquistando questi scarti per trasformarli in una risorsa, gestendo internamente la logistica ed applicando una selezione accurata per suddividere tra i prodotti "brutti ma buoni", destinati alla vendita nel mondo della ristorazione, e quelli realmente non consumabili”.

Focalizzandosi inizialmente sul Friuli Venezia Giulia, dove le numerose aziende agricole generano fino a 600 tonnellate di scarto settimanale, la startup mira a rifornire i tanti ristoranti locali, che mediamente utilizzano fino a 240kg di prodotti ortofrutticoli a settimana. “Attraverso una comunicazione diretta con gli agricoltori e campagne digitali per i clienti - spiegano -, l'obiettivo è abbattere drasticamente questo inutile spreco alimentare, rendendo il modello scalabile anche verso scuole, fruttivendoli e privati.

In questa fase conclusiva del contest siamo state selezionate per partecipare alla finale contro altre due regioni. La vittoria verrà attribuita alla squadra che riceverà il maggior numero di voti in un sondaggio che sarà proposto in una storia Instagram, sul profilo instagram degli organizzatori del contest (slayeducation.it), sondaggio che sarà attivo dalle ore 12 di sabato 9 maggio fino alle ore 12 di domenica 10 maggio”.

Le studentesse puntano a far conoscere a più persone possibili la loro idea per invitarle - è l’appello - a votare il sondaggio, “contribuendo alla vittoria della nostra idea, e con essa alla vittoria del Friuli Venezia Giulia, dandoci così una concreta possibilità di sviluppare la nostra start up, per un futuro (ed un Friuli) più sostenibile”.

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