«Foto ritoccata», è polemica su McCurry

Accuse in Piemonte al fotografo protagonista in questi mesi della mostra più riuscita e ancora in corso a Pordenone
Di Laura Venerus

E’ bufera sul fotografo Steve McCurry, protagonista anche a Pordenone con una mostra di notevole successo, per una foto ritoccata con Photoshop, il diffusissimo programma di elaborazione delle immagini.

Se per la stragrande maggioranza dei fotografi “della domenica” il suo utilizzo è accettato, non la passa liscia invece il noto fotografo di fama internazionale, le cui immagini sono vere e proprie opere d’arte.

A sollevare il caso è stato un fotografo, Paolo Viglione, di Dronero, in provincia di Cuneo, che visitando la mostra alla Reggia di Venaria Reale s’è soffermato sull’immagine intitolata “L’Avana, Cuba, 2014”, una delle fotografie storiche di Mc Curry, il cui ciclo cubano è fra i più ammirati anche a Pordenone.

Incuriosito da questa fotografia di quasi due metri, Viglione si avvicina e scopre che vi è stato non soltanto l’utilizzo del Photoshop, ma addirittura con esso sono stati prodotti degli errori grossolani come, ad esempio, un palo che spunta dalla gamba di un passante.

Ma non si tratterebbe dell’unico elemento ritoccato. Il fotografo di Dronero ha pubblicato la sua scoperta in un blog, poi rimosso in seguito alle polemiche, dal titolo “Quando McCurry inciampa nel Photoshop”. Non che non pensasse che McCurry usasse tecniche di post produzione (tradotto, qualche ritocchino), ma non avrebbe mai immaginato un errore così madornale. E sembra incredibile ma prima di lui nessuno s’è mai accorto di quel che era successo a quella foto. Invece, Viglione, se n’è avveduto e al suo occhio attento non è passato liscio quello scivolone e nemmeno tante altre imperfezioni. Al suo commento si sono sommati gli altri di chi, a quel punto, probabilmente con una lente d’ingrandimento, è andato a fare le pulci all’opera di Mc Curry.

Il sassolino lanciato nello stagno ha creato un vero e proprio maremoto, tanto che lo stesso McCurry ha dovuto difendersi e ha annunciato il licenziamento del collaboratore, “reo” di avere attuato la cancellatura ex post e di richiedere la rimozione della fotografia dalla mostra alla Venaria. Invece, nella mostra, la fotografia “incriminata” rimarrà.

“Senza confini” (questo il titolo dato all’esposizione alla galleria Bertoia) sarà visitabile a Pordenone alla galleria Bertoia fino al 12 giugno. Domani, considerata la grande affluenza di pubblico, la galleria sarà aperta dalle 14 alle 20, mentre gli altri altri musei rimarranno chiusi. Oggi percorsi assistiti gratuiti alla mostra con partenze alle 15 e alle 17.

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