Finto tenente dei carabinieri, anziano truffato a Udine: un arresto, recuperati 1.750 euro
Un uomo di 71 anni era stato convinto che un’auto intestata a lui fosse coinvolta in una rapina in gioielleria. Un falso perito è entrato in casa e ha ritirato denaro e preziosi: la polizia lo ha bloccato subito dopo

Un’altra truffa ai danni di un anziano è stata sventata dalla polizia di Stato a Udine. L’episodio è avvenuto nella mattinata di lunedì 31 agosto, quando un uomo di 71 anni residente in città è stato contattato telefonicamente da un uomo che si è presentato come un tenente dei carabinieri.
Il sedicente militare ha raccontato all’anziano una storia costruita per metterlo sotto pressione: poco prima sarebbe stata commessa una rapina ai danni di una gioielleria e i responsabili sarebbero stati arrestati a bordo di un’automobile intestata proprio alla vittima.
Una circostanza che l’uomo ha immediatamente negato, spiegando di non possedere quel tipo di automobile. Ma il racconto del falso carabiniere è stato sufficiente a generare nell’anziano il timore di poter essere coinvolto nell’indagine.
La paura di essere coinvolto nella rapina
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l’anziano, spaventato dalla possibilità di essere indagato e progressivamente privato della lucidità dalla conversazione telefonica, ha finito per accettare le indicazioni del suo interlocutore.
Il falso militare gli ha ordinato di raccogliere il denaro e i gioielli custoditi in casa e di prepararli per mostrarli a un presunto perito. Quest’ultimo, secondo il racconto, sarebbe arrivato poco dopo nell’abitazione per esaminare i beni e verificare che non fossero collegati alla rapina.
In realtà, era il passaggio decisivo del raggiro.
Il falso perito entra in casa
Nel frattempo gli agenti della squadra mobile della questura di Udine avevano già intercettato nel centro cittadino una persona sospetta, che si aggirava a piedi nella zona della stazione ferroviaria.
Gli investigatori lo hanno seguito fino all'abitazione della potenziale vittima. Intorno alle 11.30, l’uomo ha suonato il campanello ed è entrato in casa.
È rimasto nell'abitazione per pochi minuti. Poi è uscito portando con sé 1.750 euro in contanti, sottratti all’anziano attraverso il raggiro.
A quel punto sono intervenuti gli agenti, che lo hanno immediatamente bloccato.
Arrestato un uomo proveniente da fuori regione
L’uomo fermato dalla squadra mobile è un italiano di 42 anni, proveniente da fuori regione.
La polizia lo ha arrestato in flagranza con l’accusa di truffa pluriaggravata in concorso con un’altra persona rimasta al momento ignota.
Nel pomeriggio è stato associato al carcere di Udine.
L’intervento degli investigatori ha consentito di interrompere il raggiro quando la vittima non aveva ancora compreso di essere stata truffata.
Il denaro restituito all'anziano
Una delle conseguenze più importanti dell'intervento della polizia è stata la possibilità di recuperare integralmente quanto sottratto.
I 1.750 euro in contanti sono stati restituiti all’uomo, evitando così che la truffa si trasformasse in una perdita economica definitiva.
L’episodio conferma ancora una volta come questo tipo di raggiri faccia leva soprattutto sulla pressione psicologica: i truffatori costruiscono una situazione apparentemente urgente e coinvolgono la vittima in un presunto procedimento investigativo, inducendola a collaborare con chi, in realtà, sta cercando di sottrarle denaro o oggetti di valore.
Convalidato l'arresto, scattano le misure
Il Gip, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei confronti del truffatore l’obbligo di dimora nel comune di residenza.
A sua volta il questore ha emesso nei suoi confronti un foglio di via obbligatorio, con il divieto di tornare nel comune di Udine per tre anni.
Le indagini proseguono per individuare l’altra persona coinvolta nel raggiro, ovvero il falso tenente dei carabinieri che ha gestito la telefonata e convinto la vittima a consegnare il denaro.
L'allarme per le truffe agli anziani
La vicenda ripropone uno schema già utilizzato in numerose truffe: il malvivente si presenta come appartenente alle forze dell’ordine, introduce un fatto grave e apparentemente urgente e sfrutta la paura della vittima per impedirle di verificare autonomamente quanto sta accadendo.
In casi come questo, una telefonata diretta alle forze dell’ordine attraverso il 112, oppure a un familiare, può interrompere il raggiro prima che il truffatore riesca a entrare in casa.
A Udine, in questo caso, l’intervento della squadra mobile ha permesso di arrestare il presunto autore materiale della truffa e di recuperare l’intera somma sottratta all’anziano.
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