Le ambizioni di Pedone: «Apu, alziamo l’asticella»

Nel giorno del media day il presidente dice di non volere solo la salvezza: «I pronostici ci danno terz’ultimi ma in campo non va il monte stipendi». Vertemati: «Felice della squadra che ho, avremo meno difficoltà offensive»

Giuseppe Pisano
Il presidente Pedone e coach Vertemati: il binomio è arrivato alla quarta stagione(fotoPetrussi)
Il presidente Pedone e coach Vertemati: il binomio è arrivato alla quarta stagione(fotoPetrussi)

L’Apu vuole alzare l’asticella. La salvezza resta l’obiettivo principale, ma nell’ambiente bianconero c’è voglia di stupire e magari di provare a issarsi fino a quella zona play-off sfumata nel finale della scorsa stagione. L’entusiasmo era tangibile mercoledì all’Hotel Hammerack di Malborghetto, che per il secondo anno consecutivo ha ospitato il media day dell’Old Wild West.

«Ho visto che nei pronostici ci danno terzultimi» ha affermato il presidente Alessandro Pedone «ma se ricordo bene un anno fa in estate ci davano per retrocessi, invece a fine andata ci siamo qualificati per le Final Eight di Coppa Italia. Ricordo anche la partita d’andata con l’Olimpia, al Palalido di Milano un Calzavara debuttante in serie A dominò contro Mannion. In campo non conta il monte ingaggi, saremmo lieti di smentire i pronostici anche stavolta».

Sulla stessa lunghezza d’onda coach Adriano Vertemati: «Certe previsioni estive sono fatte solo in base ai budget e non sono nemmeno precise. Io sono felice della squadra che ho, se poi gli altri saranno più competitivi di noi ne prederemo atto, ma non sarà certo una questione economica».

Il tecnico ha anche tratteggiato la fisionomia dell’Apu ’26/’27: «Quest’anno avremo meno difficoltà offensive, dato che abbiamo aggiunto dei trattatori di palla. Avremo più creazione sugli esterni, la scelta di Sisko va proprio in questa direzione. L’idea è anche di coinvolgere maggiormente i lunghi, vogliamo giocare in maniera più organica». Così invece Pedone sul nuovo volto della squadra: «Abbiamo più atletismo e più gioventù. Giocheremo meno partite a scacchi e più a braccio di ferro».

Il massimo dirigente Apu ha parlato in maniera approfondita della vecchia guardia smantellata: «La scelta di rinunciare a Da Ros e altri giocatori è stata fatta per ringiovanire il gruppo, che l’anno scorso ha over-performato. Gli italiani che sono andati via dovrebbero tenere un poster di Vertemati in camera («io terrò il loro» ha incalzato il coach, ndr) lo dico senza polemica. A Mirza auguriamo ogni bene, la sua scelta è stato un fatto inatteso».

Pedone ha speso una frase per ciascuno dei giocatori del roster: «Abbiamo uomini complementari in ogni ruolo. e nessuno dei nostri innesti di mercato è una seconda scelta», ha ribadito il “pres”. Ora parola al campo.

 

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