Fingeva di vaccinare i bimbi, infermiera chiederà i danni all'Usl

Emanuela Petrillo, l'assistente sanitaria di 31 anni accusata dall'Usl di Treviso di aver finto di vaccinare 500 bambini chiederà all'Azienda sanitaria di risarcirla per i danni patiti. Lo ha annunciato il suo legale, l'avv. Paolo Salandin di Montebelluna, specificando che la richiesta partirà già oggi.
Secondo il legale, l' infermiera «teme per la sua incolumità dopo essere stata sottoposta ad una gogna mediatica senza che vi sia stata una sentenza o un rinvio a giudizio della sua assistita» per i fatti che le vengono attribuiti. La prima indagine nei suoi confronti era stata archiviata nel marzo scorso anche sulla base degli accertamenti dei Nas. Ora il pm ha chiesto al gip di riaprire le indagini ipotizzando l'accusa di omissione in atti d'ufficio. Riapertura che Salandin giudica molto difficile. «La decisione di far rivaccinare tutti i bimbi - spiega - rende impossibile un incidente probatorio».
Qui la conferenza stampa dell'operatrice sanitaria sospettata di non avere vaccinato centinaia di bambini.
Il legale ha anche annunciato l'intenzione, per sè e la sua assistita, di adire alle vie legali nei confronti di quanti li hanno attaccato in rete e sui social dopo la diffusione dell'intervista concessa ieri dalla donna ai quotidiani locali. «Mi hanno scritto - racconta - che mi devo vergognare a rappresentarla e che mi sono dimostrato volgare e insensato: questa per me è diffamazione».
Task Force per verifiche in Fvg. Si è tenuta a Udine, presso il Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria universitaria integrata, la prima riunione della Task Force «Vaccinare-Si», dopo il caso dell' infermiera di Treviso sospesa per presunte false vaccinazioni, e che aveva lavorato anche in Friuli Venezia Giulia.
Convocata dal Direttore Generale della Aas 3, Pier Paolo Benetollo, ha coinvolto la Clinica Pediatrica dell'Ospedale Santa Maria della Misericordia e la Pediatria di S. Daniele e Tolmezzo. I professionisti, al termine della riunione, hanno garantito la propria disponibilità a fornire qualsiasi genere di informazione a chi lo richiedesse attraverso il numero verde appositamente attivato. Sono ancora in corso - riferisce l'AsuiUd - le verifiche indispensabili per valutare se anche in FVG vi siano stati casi di mancata vaccinazione, pertanto è prematuro trarre delle conclusioni. Sono già stati programmati e organizzati i provvedimenti da prendere qualora si confermassero casi di mancata vaccinazione, con il censimento e la convocazione dei bambini non adeguatamente protetti.
La registrazione del programma vaccinale presente FVG consentirà di identificare i bambini con precisione e appropriatezza. La task force sottolinea che il ritardo nell'esecuzione delle dosi di richiamo rappresenta un fattore di rischio nel periodo di non copertura, ma non inficia la successiva efficacia della vaccinazione; anche l'eventuale esecuzione di vaccinazioni ulteriori oltre quelle previste non provocherebbe nessun problema.
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