Vaccini, lunedì al via i prelievi: richiamati 50 bambini

L’Azienda sanitaria 3 vuole fare chiarezza dopo il caso scoppiato a Treviso. Attivati numero verde, mail e sito ai quali si possono rivolgere le famiglie
Un bambino pronto per essere vaccinato
Un bambino pronto per essere vaccinato

UDINE. Partiranno da lunedì i primi prelievi a campione su una cinquantina di bambini vaccinati nel Distretto sanitario di Codroipo dal 2009 al 2015.

È la prima contromisura presa dalla task force regionale costituita dopo il caso, scoppiato a Treviso, dell’infermiera infedele Emanuela Petrillo, sospettata di aver finto di vaccinare i bambini. La donna, che aveva esercitato la professione in Friuli per sei anni, aveva effettuato circa 6 mila iniezioni tra adulti e bambini. Ora l’azienda di assistenza sanitaria 3 vuole vederci chiaro.

Qui la conferenza stampa dell'operatrice sanitaria sospettata di non avere vaccinato centinaia di bambini.

«Già alla fine della settimana prossima - ha annunciato il direttore generale Pierpaolo Benetollo al termine del piano straordinario denominato “vaccinare - sì” che si è tenuto ieri a Udine nella sede del Dipartimento di prevenzione - potremo sapere se anche da noi c’è stato qualche problema e quindi intervenire oppure no». Le analisi verranno effettuate nel centro di riferimento regionale per la sorveglianza virologica delle malattie prevenibili da vaccino, diretto dal professor Pierlanfranco D'Agaro, dell’Università di Trieste.

«Se risultasse - ha chiarito il direttore dell’Aas 3 - che una parte dei nostri bambini non è stata vaccinata, già dalla settimana successiva, che comincia con il 2 maggio, inizieremo a richiamare le famiglie per completare i cicli vaccinali e, viceversa, invieremo una lettera a tutte le famiglie che non hanno avuto bambini sottoposti a profilassi da questa assistente».

Già da ieri, però, i centralini del distretto di Codroipo e dell’azienda sanitaria sono stati subissati di telefonate da parte di mamme e papà in ansia che chiedevano informazioni certe. Tra le domande più frequenti: «Cosa devo fare se mio figlio non è stato vaccinato?».

«Mio figlio è stato visitato a Tolmezzo. Rischia di ripetere le analisi?». Per questo motivo l’azienda sanitaria ha attivato diversi canali di informazione: sul sito internet della Aas 3 ( www.aas3.sanita.fvg.it ) e, a brevissimo, anche su quello dell’azienda sanitaria universitaria di Udine, è stato attivato un mini-sito dedicato, in cui vengono pubblicate tutte le informazioni con una “sezione Faq” dove trovano spazio le domande e le risposte più frequenti; da ieri è stata, inoltre, configurata una casella e mail dedicata, a cui si possono inviare i propri dubbi: vaccinaresi@aas3.sanita.fvg.it.

Chi vuole può anche iscriversi al servizio whatsaas3 che da qualche tempo è attivo al numero 3358338885 - solo nella mattinata di ieri sono stati 60 i nuovi accessi -, e ricevere così sul proprio telefonino gli aggiornamenti; infine è stato attivato un numero verde, dalle 17.00 alle 21.00 di tutti i giorni, inclusi sabati e festivi: il numero da chiamare è 800 423 445.

Benetollo cerca comunque di tranquillizzare i genitori allarmati. «Al momento non abbiamo motivo di pensare che nel nostro territorio l’assistente sanitaria abbia “fatto finta” di vaccinare – ha detto -. Tutti ci dicono che era seria, attiva nelle riunioni tecniche e con conoscenze del tutto adeguate. Chi le è stato vicino è ancora incredulo e non riesce a capire cosa possa essere successo.

Abbiamo sentito anche mamme medico e mamme infermiere, che hanno vaccinato con lei i propri bambini negli scorsi anni, e non si erano insospettite. Ma le vaccinazioni – ha aggiunto il direttore generale – sono una cosa troppo importante per la salute dei singoli bambini e della popolazione per basarsi su impressioni».

Presente alla riunione di ieri anche Gianni Borghi, presidente della conferenza dei sindaci della Aas 3. «È giusto – ha affermato - dare una corretta informazione alle famiglie. Vogliamo sapere la verità, capire se sono avvenuti episodi gravi e inqualificabili anche in Friuli, chi ha riguardato e chi sono le persone danneggiate».

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