La figura di Maria nelle opere del presepe di sabbia: a Lignano un viaggio al femminile tra vangeli e storia

L’attrazione sarà aperta all’Ufficio 6 di Sabbiadoro. La direttrice artista Gonzo: «Siamo partiti da Erri de Luca»

Sara Del Sal
Due particolari delle opere di sabbia che comporranno il grande presepe di Lignano
Due particolari delle opere di sabbia che comporranno il grande presepe di Lignano

Sarà dedicato a “Maria, nel nome delle donne” il presepe di sabbia che sarà aperto il prossimo 6 dicembre all’Ufficio spiaggia 6 di Sabbiadoro. È stata l’associazione Dome aghe e Savalon d’aur, che organizza l’opera sulla spiaggia di Lignano, in collaborazione con il Comune, Lignano Sabbiadoro Gestioni, Lignano Holiday e le associazioni locali, a rivelare ieri, il tema di quest’anno.

Il pubblico compirà quindi «un viaggio al femminile tra i vangeli e il nostro tempo», si legge nella nota. Giunge alla XXII edizione l’opera collettiva firmata da artisti internazionali sotto la direzione artistica di Lara Gonzo e Ivana Battaglia.

Mancano ormai pochi giorni all’apertura e gli artisti hanno ormai superato il 75% delle opere che comporranno il percorso. «Non senza imprevisti – spiega la direttrice artistica Gonzo – perché non mancano i ritocchi dell’ultimo momento o i cambi fatti in corso d’opera perché un pezzo di sabbia si è staccato».

È una delle prerogative dell’opera lignanese quella di non fare uso di leganti chimici ma di nascere solo dall’unione di acqua e sabbia. «L’idea del tema di quest’anno – spiega la direttrice – è nata un po’ per caso anche se in realtà ci giravamo attorno ormai da anni. La tematica però sembrava troppo complessa e così abbiamo sempre scelto altro. Quest’anno invece, in un incontro, un ecclesiastico ha affermato: “Ma perché non fate qualcosa su Maria?”. È stato l’incoraggiamento che attendevamo, perché da quel momento abbiamo iniziato a lavorarci».

La figura di Maria, in questo caso, non sarà trattata da un punto di vista religioso, bensì in maniera laica. «Siamo partiti da una lettura di un testo di Erri de Luca “In nome della madre” – spiega – ma poi abbiamo elaborato cose anche diverse».

La sorpresa quindi attenderà tutti i visitatori che troveranno ad attenderli un percorso che invita a riflettere sul femminile nella storia, nell’arte e nella contemporaneità. La direzione artistica, come ogni anno, una volta individuato il tema e dopo averlo sviluppato, lo ha discusso con gli artisti, partendo dalla traduzione del progetto stesso, considerando che arrivano da diverse parti del mondo. Non solo, vanno chiariti anche tutti gli elementi che possono differire nei diversi contesti culturali, affinché l’opera risulti “leggibile” per tutti coloro che la visiteranno. Dentro al tendone di Sabbiadoro, quindi, si continua a lavorare, nonostante il freddo di questi ultimi giorni e le folate di vento di ieri, per poter arrivare pronti per l’apertura, il prossimo 6 dicembre, per una prima tre giorni di visite dal mattino alle 10 fino alle 18.

Divenuto ormai uno dei simboli più amati della Lignano d’inverno, il presepe di sabbia è ormai una “calamita” per molti appassionati che arrivano da Austria, Germania e Slovenia, oltre che dall’Italia, per apprezzarne i dettagli e le suggestioni, organizzando anche dei bus.

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