Chiede soldi a tutti i contatti, assessore di Pozzuolo finisce coinvolta in una truffa: «Ma sono io la vittima»
Hackerata la rubrica dell'amministratrice di Pozzuolo. Messaggi personalizzati inviati persino in Svezia: «Usano i nomi di battesimo per sembrare credibili, non pagate»

«Mi presteresti 920 euro? Devo pagare urgentemente il notaio, ma ho dei problemi con il conto. Ti restituirò i soldi tra un paio d’ore. Ok?» Questo è il testo del messaggio Whatsapp inviato dall’assessore alla Cultura di Pozzuolo Lavinia Piani ma che l’amministratrice non si è mai sognata di trasmettere a chicchessia.
Completamente ignara di questa truffa, perpetrata nella giornata di lunedì ai danni di numerosi suoi conoscenti, l’assessore è stata contattata direttamente da loro, che non capivano che cosa stesse succedendo. «È un disagio incredibile – commenta Piani –, ho passato l’intero pomeriggio di lunedì a rassicurare tutti i miei conoscenti che mi hanno chiamato, preoccupati, dicendo loro che stavo bene e che non avevo bisogno di alcun aiuto economico per nessun notaio. C’è da rilevare che il messaggio è stato inviato a tutti i contatti della rubrica. Ogni singolo è stato chiamato nominalmente. Il fatto che i contatti siano stati chiamati confidenzialmente per nome ha reso il tutto molto più credibile».
Le campagne di sensibilizzazione organizzate dall’amministrazione comunale hanno portato la popolazione a sincerarsi con la diretta interessata, in questo caso l’assessore Piani, della veridicità della richiesta. E così, per fortuna, nessuno ci ha creduto, anche se nelle persone più anziane ha destato grande preoccupazione.
L’assessore Lavinia Piani ha intenzione di denunciare il fatto alla polizia postale. Intanto sta continuando a rispondere ad amici, parenti e colleghi che non ha nessun bisogno di soldi. «Colgo l’occasione da questa esperienza per invitare tutti alla massima prudenza e a sincerarsi sull’attendibilità delle richieste con la persona coinvolta nella truffa – aggiunge –. La mia “richiesta” è arrivata anche in Svezia a una mia parente e in varie parti d’Italia».
L’assessore fa notare che la figura del “notaio” è di recente impiego mentre è già stata coinvolta la categoria del “dentista” in altre truffe simili che si stanno sviluppando a macchia d’olio nel Medio Friuli, come è stato segnalato da persone che ne hanno ricevute ben tre in un giorno soltanto. «La cosa che mi da particolarmente fastidio – rileva infine Piani – è la personalizzazione del messaggio per dare maggiore enfasi alla richiesta».
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