Festa al Malignani premiati oltre 500 studenti

UDINE. L’argomento pensione non è stato toccato perché i protagonisti erano i ragazzi e i loro risultati. Ma tutti, ieri, hanno ringraziato la dirigente dell’Isis Malignani, Ester Iannis, che dovrebbe andare in pensiero. Il condizionale è d’obbligo perché la Regione sta tentando di non applicare la norma del Governo Renzo che manda a casa non solo Iannis, ma anche la dirigente dell’Uccellis, Letizia Burturlo.
Un grazie sentito «per la tenacia e la competenza con le quali ha seguito il nostro istituto durante gli ultimi quattro anni, veramente eccezionale». A esprimerlo è stato Alberto Della Piana, il collaboratore della preside alla quale è stato consegnato un mazzo di rose. Tanta la commozione per dare il via alla festa che ha premiato 338 diplomati e 180 studenti con altrettanti attestati di merito, guadagnati grazie a medie superiori all’8. Un pensiero particolare è andato anche ai “ragazzi” che non ci sono più. «Questo è stato un anno pesante, abbiamo perso Marco Virgilio e Sandro Nobile, due vite spezzate, e Fabio Illusi, un nobile cuore che resterà per sempre con noi».
Tra i bravissimi spiccano Arianna Mingone della quarta classe del liceo scientifico con la media del 9,55 e Daniel Copil Vasilika al secondo anno di Chimica materiali e biotecnologie con la media del 9,75. La migliore classe è la quinta C del liceo con una media d’esame del 92 e cinque diplomi da 100 centesimi. Non mancano i ragazzi premiati nei concorsi scientifici e tecnici nazionale e internazionale: Maddalena Bucchi, Maria Veronica Di Lenardo, Nicol Soravito, Federico Buttò, Emanuele Fornasier, Mattia Gamboso, Giulia Pelos e Alessio Mazzetto, 100 e lode, assente perché impegnato a Taiwan nella squadra italiana delle Olimpiadi di informatica.
Ieri sono stati festeggiati anche i primi diplomati del corso di produzioni industriali e artigianali del legno di San Giovanni al Natisone e i 48 studenti del Mits, la fondazione Its, del primo biennio formativo. «Una giornata splendida», per dirla con le parole della dirigente, che ha celebrato «una delle migliori scuole al mondo – ha aggiunto il sindaco, Furio Honsell –. Dovete sentire la forza e l’ammirazione della comunità». Dopo i saluti del Prefetto, Provvidenza Delfina Raimondo, è stato il rettore dell’ateneo friulano, Alberto Felice De Toni, a lanciare un plauso alla scuola pubblica.
Mentre l’assessore provinciale, Beppino Govetto, ricordava che «il rapporto insegnante-alunno non è mai scontato e al Malignani si dà qualcosa in più». Infatti «il Malignani è una risorsa per la nostra azienda – ha assicurato Gianpietro Benedetti, numero uno del Gruppo Danieli – e parte della resistenza e della fortuna della nostra azienda è dovuta anche al Malignani».
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