Feriti in pista a Piancavallo visitati in hotel: la hall come una sala triage

Dalla mattina sei richieste di intervento per infortuni sulla neve. Lo sfogo del papà: «Abbiamo aspettato l’ambulanza due ore e mezza al freddo»

Giulia Soligon
L’ambulanza all’hotel
L’ambulanza all’hotel

La hall dello Sport hotel a Piancavallo si è trasformata in una sala triage. È successo nella giornata di martedì quando a causa di un numero elevato di infortuni sulle piste, il sistema del soccorso è andato in forte affanno.

In totale sei richieste di intervento per incidenti con gli sci e tre mezzi impiegati oltre all’automedica. I tornanti che portano alla località montana sono diventati corsie d’emergenza per ambulanze e automedica.

I soccorritori a Piancavallo
I soccorritori a Piancavallo

«Ieri pomeriggio (martedì, ndr) all’interno dell’hotel si trovavano quattro persone ferite in attesa dell’ambulanza, tra cui mio figlio». Le parole sono di Massimiliano, pordenonese, che si è sfogato così: «L’assenza della guardia medica e di un’ambulanza già presente in quota ha fatto sì che i feriti fossero sistemati e assistiti nella hall dell’albergo, che sembrava quella di un pronto soccorso. Abbiamo aspettato due ore e mezza al freddo – spiega – ma voglio esprimere la mia gratitudine a soccorritori su pista, carabinieri e personale sanitario. Non è colpa loro se mancano i mezzi».

Il sistema dei soccorsi è andato in difficoltà quando le richieste hanno cominciato ad accavallarsi in successione, creando di fatto un collo di bottiglia. Fortunatamente nessun caso era grave. «L’incidente che ha coinvolto mio figlio è avvenuto intorno alle 11.30. I primi a intervenire sono stati gli operatori del soccorso piste e dopo qualche minuto i carabinieri. Un quarto d’ora più tardi è stata chiesta un’ambulanza, arrivata intorno alle 14, che ha preso in carico un’altra persona nel frattempo rimasta ferita. Il mezzo per mio figlio è arrivato intorno alle 15 quando gli operatori del soccorso piste e i carabinieri avevano accompagnato lui e altre tre persone ferite all’interno dell’albergo dove poterli assistere in attesa di un’ambulanza» continua Massimiliano.

In hotel è stato di creato un punto di valutazione dei traumatizzati. «Dopo una quarantina di minuti l’ambulanza con mio figlio a bordo è scesa verso il pronto soccorso pediatrico di Pordenone, dove è stato visitato e dimesso in serata. I raggi hanno escluso fratture, riscontrando un trauma acuto al coccige. Fortunatamente la protezione alla schiena e il casco hanno evitato conseguenze peggiori».

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