Febbre dengue, buone le condizioni del ragazzo colpito dal virus

UDINE. In sole 24 ore l’azienda ospedaliera udinese è riuscita a denunciare un caso di sospetta febbre dengue e a diagnosticarlo con certezza.
Così, a tempi record, un ragazzo udinese di ritorno da un viaggio in India è riuscito a salvarsi e soprattutto ora il dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria potrà disinfestare l’area in cui si è manifestato il caso.
Il paziente, che abita in via Carlo Pace, traversa tra viale Vat e viale Tricesimo, si trova ricoverato nel reparto di infettivologia. Le sue condizioni sono «stabili e buone», conferma il direttore della clinica Matteo Bassetti.
Il giovane si era presentato giovedì pomeriggio presentando febbre, forti dolori articolari e congiuntivite. Aveva ammesso di essere di ritorno da un viaggio in India. Un dato che ha confermato l’ipotesi che potesse aver confratto il virus Dengue per una puntura di zanzare.
Immeddiato è scattato l’allarme. Il paziente è stato sottoposto alle analisi del sangue, girate al laboratorio di Trieste. Venerdì pomeriggio sono arrivati i risultati al dipartimento di prevenzione e così sono scattate le misure preventive previste dal protocollo regionale.
In meno di un mese è il terzo caso di virus da puntura di zanzara nell’Oceano Indiano riscontrato all’ospedale Santa Maria della Misericordia.
«Di solito abbiamo due o tre episodi all’anno – spiega il dottor Bassetti – ma quattro anni fa abbiamo avuto un’intera famiglia di cinque componenti di ritorno da un viaggio nel ponte natalizio infettata».
Il Dengue è chiamato anche “virus spaccaossa”, per i forti dolori articolari. È molto diffuso in India e nei paesi caraibici. Non esiste un vaccino in Italia e in gran parte dell’Europa «per cui – consiglia il direttore di malattie infettive – è sempre meglio portarsi via con sè dei repellenti per le zanzare».
Il virus, di per sè, ha una bassa incidenza mortale, ma se viene contratta una seconda volta l’infenzione «può portare a gravi complicanze di tipo emorragico, a causa dell’abbassamento di piastrine che crea questa malattia».
Ora il paziente resterà in osservazione e curato con dei farmaci sintomatici «perchè - dice ancora Bassetti – non ci sono antibiotici».
Nel frattempo, si è tenuto un tavolo di lavoro tra azienda Sanitaria, Comune e Protezione civile. Gli operatori sanitari hanno iniziato il volantinaggio nella zona in cui avverrà la disinfestazione straordinaria.
«I residenti – rassicura il direttore della clinica – possono star tranquilli. Il rischio è pari a zero. Si tratta di una misura profilattica preventiva. Semplicemente questa è una prassi per evitare che il virus si replichi grazie alle larve di zanzare».
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