Lutto a Fagagna per la scomparsa di Claudio Bortot: addio a uno dei padri della Pro loco

Si è spento a 68 anni all'ospedale di Udine. Volto storico dei festeggiamenti settembrini, ideò manifestazioni indimenticabili come gli scacchi viventi

Claudio Bortot aveva 68 anni
Claudio Bortot aveva 68 anni

La comunità di Fagagna è in lutto per la scomparsa di Claudio Bortot, tra i fondatori della locale Pro loco. L’uomo è morto lunedì, all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, dove si trovava ricoverata a causa di una malattia scoperta solamente una quindicina di giorni fa. Aveva 68 anni e abitava nel capoluogo comunale in via Torbere.

Nonostante le cure e il prodigarsi del personale medico e sanitario, purtroppo la malattia lo ha strappato rapidamente ai suoi affetti più cari. La sua prematura scomparsa lascia nel dolore la moglie Orietta Tirelli, la figlia Viola, la mamma Giuliana e il fratello Renzo, nonché gli altri parenti e i tanti amici. I funerali saranno celebrati oggi, alle 16, nella chiesa di San Giacomo a Fagagna.

Il cordoglio, appena saputa la notizia della morte dell’uomo, si è diffuso velocemente in tutto il territorio comunale: Claudio Bortot era molto conosciuto e stimato in paese e in tanti ancora lo ricordano da ragazzino quando dava una mano nel negozio di salumi e formaggi dei genitori – la mamma Giuliana Ziraldo e il compianto papà Lino Bortot– nella sede dell’attività in via Udine, dove ora si trova la filiale della banca Prima Cassa Fvg.

Per diversi anni era stato attivamente impegnato nella Pro loco di Fagagna, già fin dagli albori della storia dell’associazione, ed era stato fautore e organizzatore di alcune indimenticabili manifestazioni come “Gli scacchi viventi”, che rientravano nel programma dei Festeggiamenti settembrini fagagnesi, e la rievocazione storica “Luci e suoni in collina” che andava in scena nella suggestiva area del castello tra i ruderi dell’antico maniero. Un evento che, grazie a lui e a Bruno Peres (che coordinavano i lavori che coinvolgevano tanti volontari), era diventato un appuntamento importante nell’ambito della promozione e valorizzazione della storia e del territorio friulano. Spesso, nell’ambito delle manifestazioni in costume, lui indossava, con la sua vivace energia scenica, i panni del giullare di corte.

Bortot, appassionato delle due ruote, era stato anche tra i fondatori del motoclub Motomas di Fagagna. Fino a qualche anno fa non mancava di dare il proprio contributo nella realizzazione del Palio dei borghi, la sfida tra i 4 borghi fagagnesi (Paludo, Riolo, Centro e Pic) che va in scena nella cittadina collinare la seconda domenica di settembre. Era una presenza costante tra i borghigiani del Riolo.

Bortot – che aveva lavorato alla Tonutti Tecniche Grafiche, poi alla Litostil (entrambe a Fagagna), all’azienda Trudi di Tarcento e infine alla Commerciale Tirelli (che ha anche i punti vendita “Le cantine di Secondo”) – attualmente era in pensione. Era facile incontrarlo in paese, spesso insieme al suo amato cane.

In tanti, quindi, giovedi pomeriggio, 24 settembre,  in chiesa si uniranno ai familiari per dargli l’ultimo saluto.

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