Danieli premia le menti del futuro: trionfano Steam e innovazione a "Fabbricando"

Si chiude a Udine la XIV edizione del concorso che unisce scuola e impresa. Coinvolti 1.200 studenti da tutta Italia (e dall'Egitto) con progetti che spaziano dalla stampa 3D all'intelligenza artificiale

Chiara Dalmasso

Dalla lampada polifunzionale stampata in 3D e progettata per illuminare la stanza dei ragazzi di una comunità nel Milanese al piano di rigenerazione urbana del forte Boerio nel comune di Mira, passando per l’elaborazione dati tramite Qr code sulla ciclovia Alpe Adria e arrivando, infine, alle tesi di laurea meritevoli che propongono approcci innovativi alla didattica delle materie scientifiche: si è conclusa oggi, sabato 16 maggio, con le premiazioni nella piazza dello Spazio Villalta, la XIV edizione di Fabbricando – Scuole in azienda, il concorso, promosso da Danieli, che dal 2006 favorisce l’orientamento dei giovani verso le discipline Steam (Science, Technology, Engineering, Art e Mathematics).

Un concorso che cresce di anno in anno: erano 1.200 gli studenti coinvolti, 112 gli elaborati presentati nei quattro bandi, provenienti da 43 scuole e 25 università di 19 regioni italiane e un istituto paritario del Il Cairo. A valutarli, quattro commissioni esaminatrici, che hanno elaborato i giudizi sulla base di parametri come qualità e originalità.

I saluti istituzionali

Chiamati a intervenire alla cerimonia di premiazione, oltre ai vertici della Danieli – il presidente Alessandro Brussi e la vice Camilla Benedetti – l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, il direttore generale di Confindustria Udine Michele Nencioni, l’assessore comunale a Salute ed Equità sociale Carlo Giacomello e la vicecapo di Gabinetto vicaria del ministero dell’Università e della Ricerca Giselda Stella. «Numeri importanti, che testimoniano l’interesse crescente per questo concorso» ha detto Brussi, esprimendo la certezza che «ci sarà un Fabbricando 2027». Se Nencioni ha posto l’attenzione sul «saper fare» , Giacomello ha invitato i giovani premiati a scoprire la bellezza di Udine, mentre Rosolen ha ripercorso le tappe evolutive della scuola dal 2006, anno d’esordio del concorso, a oggi. «La scuola e la formazione sono capitali per il progresso della nostra società» ha chiosato Benedetti, chiamata a premiare i vincitori del primo bando.

Le opere vincitrici

A trionfare nel primo bando “Fatto apposta per te. Quando un manufatto diventa un incontro” dei ragazzi della scuola media dell’Istituto comprensivo (Ic) di Bresso, «un progetto nato dal confronto con il contesto sociale e i bisogni delle persone» ha motivato la giuria. Primi classificati, per il secondo bando, gli studenti dell’istituto tecnico industriale Bearzi di Udine con il progetto “Dotpress: l’evoluzione 3D che dà forma alle parole”, premiato per «l’approccio multidisciplinare e la gestione strutturata». L’Its Academy di Udine si è classificato al primo posto del terzo bando con il progetto “Un’idea di Moroso”, che si è distinto «per l’integrazione di intelligenza artificiale e analisi di contesto». Vincitrice del quarto bando, Letizia Malnati – laureata in Scienze della Formazione a Milano – con la tesi “Promuovere atteggiamenti positivi verso la matematica: un percorso di didattica per problemi alla scuola primaria”.

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