Entrano dal tetto e rubano salumi per 10 mila euro

Tavagnacco: colpo notturno alla ditta Pantanali di Colugna Scattate le indagini dei carabinieri: i ladri hanno infranto una finestra

TAVAGNACCO

Furto di salumi, martedì, in un’azienda di Colugna. Nella notte sono spariti prosciutti, salami e ogni genere di insaccati per un valore complessivo stimato in 10 mila euro.

Ed è stato l’ennesimo furto ai danni di una ditta artigiana. Episodi di questo tenore si ripetono con una certa frequenza, specialmente in questo periodo di crisi economica. A finire nel mirino dei malviventi sono spesso aziende con i loro mezzi e attrezzature, che vengono trafugate e rivendute in un secondo tempo a terzi. Ma questa volta a subire l’insolito furto è stata l’azienda Pantanali sas di Colugna. Un salumificio specializzato nella lavorazione e nella rivendita di prosciutti, assai attivo in zona. Alcuni malviventi, nella notte tra martedì e mercoledì, forse vinti dalla fame, hanno preso di mira il magazzino del laboratorio, facendo man bassa di salumi e insaccati d’ogni sorta.

Calatisi dal tetto dopo aver forzato una finestra, i malviventi si sono introdotti furtivamente negli uffici dell’azienda, con sede in via San Daniele 46, a Colugna appunto, per poi spostarsi nel magazzino, dove hanno sottratto salumi, prosciutti e diversi insaccati in giacenza, che attendevano di essere immessi sul mercato.

Trasferitisi in un secondo tempo negli uffici, qui vi hanno prelevato tutto il denaro contante disponibile in cassa, compreso un assegno in giacenza.

Come detto, il danno complessivo, tra denaro, valori bancari e prodotti trafugati, è stato quantificato dagli inquirenti pari a circa 10 mila euro.

Mercoledì mattina, i titolari dell’impresa, accortisi del furto subìto, si sono subito rivolti alla stazione dei carabinieri di Feletto Umberto per sporgere denuncia contro ignoti. Da parte loro gli uomini dell’Arma hanno aperto un’indagine che è tutt’ora in corso.

Un caso sporadico e isolato – come hanno voluto far sapere gli uomini del Comando stazione di Feletto – ma certamente ben premeditato.

Scossi invece i proprietari del salumificio, i quali hanno preferito trincerarsi dietro uno stretto riserbo, in attesa della soluzione del caso da parte dei carabinieri.

Stefano Felcher

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