Entra nella caserma della polizia e ruba il monopattino della figlia della dirigente: donna condannata a 1 anno e 10 mesi
Identificata la responsabile del furto nella struttura di Tarvisio, una 59enne austriaca, che si è vista infliggere anche una multa di 620 euro

Transitando lungo via Cadorna, a Tarvisio, ha notato un monopattino appoggiato al muro. Ha superato un cancello aperto e si è impossessata del mezzo di trasporto sostenibile (del valore di circa 70 euro). Peccato che quel monopattino si trovasse nelle pertinenze della caserma della polizia di frontiera del capoluogo della Valcanale, e che fosse utilizzato dalla figlia minore della dirigente di polizia.
Per il furto è stata sporta querela, con le indagini che sono state affidate ai carabinieri. Grazie all’utilizzo delle telecamere di videosorveglianza non è stato difficile identificare la responsabile del gesto: una cittadina austriaca di 59 anni, Anna Maria Michenthaler, residente a Villaco.
La donna è stata rinviata a giudizio per l’ipotesi di reato di furto in abitazione aggravato. Per il procedimento si è affidata all’avvocato udinese Luca Campanotto.
Lunedì 11 maggio il giudice del tribunale di Udine, Matteo Carlisi, escludendo l’aggravante della destrezza, l’ha condannata a 1 anno e 10 mesi con il beneficio condizionale della pena, oltre a 620 euro di multa.
L’avvocato Campanotto si è riservato la lettura delle motivazioni (attese entro 15 giorni) per decidere se fare appello o meno. Dopo la richiesta di condanna dell’accusa (2 anni di reclusione), il legale aveva auspicato una derubricazione del reato in furto semplice. Il fatto contestato è avvenuto il 26 settembre 2024.
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