Elezioni, la Lega corre da sola Mario Potocco in pole position

Strappo nel centrodestra. Il medico di base, già consigliere a Pavia, verso la candidatura Il segretario leghista Grattoni: «Non bisogna essere uniti per forza solo per vincere»
Manzano 06 Maggio 2012 elezioni Telefoto Copyright Petrussi Foto Press Turco
Manzano 06 Maggio 2012 elezioni Telefoto Copyright Petrussi Foto Press Turco



La Lega si presenterà alle prossime amministrative a Manzano con un proprio candidato sindaco. E questa figura potrebbe essere quella di Mario Potocco, medico di base a Manzano, con un’esperienza amministrativa alle spalle come consigliere a Pavia di Udine, residente a Buttrio. Allo stato attuale, quindi, si rischia lo strappo all’interno del centrodestra: è infatti di ieri l’annuncio dei gruppi “Progetto” e “Ricostruiamo” a candidare alla guida del municipio l’imprenditore di San Giovanni al Natisone, Piero Furlani.

Zorro Grattoni, segretario provinciale della Lega, conferma l’indiscrezione circolata in questi giorni – e paventata dagli stessi possibili alleati del centro destra – che il Carroccio si sta già muovendo, per ora in maniera autonoma, nella presentazione di una propria lista e di un candidato sindaco.

«Per ora ci siamo solamente incontrati con Fratelli d’Italia – afferma – e tra di noi c’è affinità. Non abbiamo comunque preclusione, non poniamo alcun veto, e siamo pronti ad andare al tavolo con le altre forze politiche con un programma e dei nomi già ben definiti. Stiamo allestendo una squadra solida, formate da persone affidabili, del territorio e preparate. Con “Progetto Manzano” e in particolare con il capogruppo Lorenzo Alessio c’è stato un contatto prima delle Regionali. È una persona sobria e leale. Ma poi ci siamo persi di vista. Questo, però, non vuol dire nulla. Le porte rimangono aperte. Intanto abbiamo preferito sviluppare un nostro programma e trovare una figura, come candidato sindaco, che conoscesse già la macchina burocratica».

Tutte le strade portano a Mario Potocco, che, alcuni mesi fa, era dato quasi per certo come candidato, sempre del Carroccio, nel suo paese, Buttrio. Poi il cambio di rotta verso Manzano, dove è medico di base.

«Ho avuto contatti da persone non influenti all’interno del partito – commenta il diretto interessato –. Non ho ancora dato il mio consenso né mi sono tirato indietro. Potrei essere interessato, ancor di più, se i vertici del movimento me lo chiedessero».

«Piena stima per Piero Furlani», sottolinea, invece, Zorro Grattoni. «Ho appreso con sorpresa della sua candidatura dal Messaggero Veneto».

«Apprezzo le sue qualità – prosegue –, come persona e imprenditore, e la volontà di scendere in campo. Poi bisogna capire quanto appeal abbia tra i residenti di Manzano…».

«Non bisogna essere uniti per forza solo per vincere – è il monito del segretario della Lega –. Bisogna poi saper governare, e quindi bisogna avere unità d’intenti fin dall’inizio. Noi vogliamo rilanciare Manzano, caduta nell’oblio e nel grigiore a causa dell’attuale amministrazione. Abbiamo in mente un piano Marshall per questo territorio che rilancerà le imprese dell’intero Distretto». —



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