È ufficiale: il sindaco Anzil entra in Fratelli d’Italia



/ RIVIGNANO TEOR

Il partito politico che in regione conta 30 circoli, 7 sindaci e 50 consiglieri comunali vanta ora un nuovo affiliato: presentato ufficialmente ieri, il sindaco Mario Anzil ha fatto il suo debutto in Fratelli d’Italia.

A dargli il benvenuto è stata tutta la “crema” del movimento che, negli anni, ha diffuso anche in Fvg le idee politiche di Giorgia Meloni. Presenti oltre al primo cittadino di Rivignano Teor, infatti, il coordinatore regionale Walter Rizzetto, il coordinatore provinciale Gianni Candotto, l’assessore regionale Fabio Scoccimarro, il consigliere regionale Leonardo Barberio, la coordinatrice della sezione locale Angela Piantoni, Marzio Giau e il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli.

«Il ruolo primario dei Comuni in quanto entità più vicine ai cittadini, la difesa per l’identità alla quale si appartiene, l’attenzione per l’ambiente e la formazione dei più giovani al senso civico» sono le idee che animano la politica di Anzil, che non potrà essere rieletto sindaco, ma che non esclude un eventuale candidatura alle elezioni regionali.

«Oltre a valorizzare le identità locali e l’ambiente, come detto, cercherò di trasmettere la mia passione civica, unita alla necessaria conoscenza della materiale e alla visione, ai giovani – ha specificato Anzil –. Sono innamorato di Rivignano Teor, del Fvg e dell’Italia: chi vedeva in me un punto di riferimento per la difesa dell’identità friulana anche ora può continuare a esserne convinto, visto che rimango nel campo della destra».

Soddisfazione è stata espressa da tutti i presenti per l’entrata nel partito di Anzil, riconosciuto come uno dei sindaci con più consensi del Paese. «Con l’ingresso di Anzil oggi per Fratelli d’Italia è una giornata importante – ha rilevato l’onorevole Rizzetto –, che dimostra il percorso virtuoso e strutturale che il partito continua a portare avanti, crescendo». E come ha precisato Scoccimarro, infatti, «oltre alle idee forti c’è bisogno di un equipaggio vincente».

«Ci siamo incontrati qui agli albori del partito e avevamo già grandi idee e valori di riferimento anche se eravamo in pochi – ha concluso Rampelli –. Oggi ci troviamo in uno scenario differente: siamo un movimento emergente». —

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