Don Pietro, vocazione familiare

Ha una sorella suora. E’ stato per 5 anni missionario in Ecuador

SACILE. Don Pietro Ivan, parroco di Sant’Ulderico da due anni, è nato il 4 giugno 1946 a Palse di Porcia. In precedenza ha operato nelle parrocchie di Cordenons, Porcia, San Giorgio della Richinvelda, Meduno, Claut e San Leonardo Valcellina. Una vocazione certa, sentita già in prima elementare. Entra in seminario a Pordenone nel 1957 e viene ordinato prete nel 1971. La sua è una famiglia molto religiosa e la scelta di dedicarsi alla Chiesa viene accolta con gioia dai genitori e dai cinque fratelli, tra i quali c’è anche una sorella, cinque anni più anziana di don Pietro, che è suora missionaria. Un amore, quello per le missioni, che accomuna i due fratelli. La sorella, oggi nella casa madre elisabettiana di Padova, è stata per dodici anni missionaria al Cairo e per diciotto anni in Ecuador, nella stessa zona, sulla costa del Pacifico, vicino alla città di Esmeraldas, dove, dal 2005 al 2010, è stato in missione don Pietro. Lì il sacerdote ha gestito 23 comunità, alcune delle quali dentro la foresta.

«E’ un’area di grande ignoranza religiosa – racconta don Pietro – e viene quindi attuata un’opera di catechesi sistematica, attraverso visite e preparazione ai ministeri. La salute e l’istruzione, lì, sono i problemi più gravi. La Chiesa interviene proprio in questi ambiti e può farlo grazie alla generosità delle offerte che vengono quasi esclusivamente dall’Italia». Nella città di Tachina, don Ivan è riuscito a far costruire una grande scuola, costata 600 mila dollari, che accoglie 450 alunni, dalle medie al biennio delle superiori. Inoltre, ha dato seguito al dispensario realizzato dalle suore negli anni Settanta, dove la stessa sorella di don Pietro aveva lavorato. Un ambulatorio in cui non vengono effettuati ricoveri, ma soltanto visite.(f.p.)

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