Diciotto “influencer” di origine friulana promuoveranno la regione e i suoi prodotti

L’imprenditore, lo specialista di marketing, l’ingegnere informatico, l’artigiano, ma anche il dipendente comunale, lo studente, l’agricoltore, il docente e la cuoca. Sono solo alcune delle professioni e delle storie personali delle 18 persone di origini friulane selezionate dall’Ente Friuli nel Mondo per promuovere il Fvg e il suo artigianato all’estero.
Sono sparse in tre continenti (abitano soprattutto in Cina, Argentina, Brasile, Uruguay, Usa e Spagna) e sono state scelte attraverso la rete dei Fogolârs per entrare a far parte del progetto Foramba (Formazione ambasciatori dell’artigianato friulano) che ha l’obiettivo di fornire le competenze per valorizzare una delle più importanti eccellenze del nostro territorio, l’artigianato. Il più giovane è uno studente argentino di 24 anni, la veterana una spagnola classe 1954. Nel gruppo diversi laureati e anche due docenti.
I futuri “ambasciatori” saranno formati attraverso un corso online suddiviso in due moduli di cui il primo è orientato a far conoscere le caratteristiche dell’artigianato locale e il secondo, distribuito su dieci workshop, mira all’approfondimento dei mestieri e dei prodotti. A percorso formativo esaurito, i futuri influencer dovranno dare una prova delle competenze acquisite, elaborando un contenuto multimediale (un video, una presentazione, una serie di post) ideato per promuovere il Friuli, un prodotto, un progetto di relazione economica o commerciale.
La presentazione del progetto, che vede impegnati l’Ente Friuli nel Mondo e Confartigianato Imprese Udine con il sostegno economico della Regione, si è tenuta nella sede udinese di Confartigianato ed è stata aperta dall’intervento online dell’assessore regionale alle autonomie locali Pierpaolo Roberti: «Esistono – ha spiegato –, più friulani e giuliani all’estero di quanti ne vivano oggi sul territorio di questa regione. Coltivare le relazioni con loro non ha solo un valore umano affettivo, ma rappresenta un’importante opportunità per il nostro turismo e per il tessuto economico del territorio».
È stata quindi la volta del presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Loris Basso: «Sono soddisfatto – ha ha dichiarato –, dell’importante partnership con la Regione e Confartigianato nel sostenere questa iniziativa perché da sempre sono convinto che i nostri emigrati, in particolare quelli di ultima generazione, possano svolgere un rilevante ruolo di promozione del Friuli. E questo concetto sarà ribadito domenica a Osoppo dove si terrà, con la possibilità di assistervi anche online, la Convention annuale dei Friulani nel Mondo. Tra l’altro, la Regione ha sostenuto il progetto, così come Promoturismo Fvg, e ci ha aiutato a organizzare il concerto di benvenuto in programma oggi a Tokyo in occasione del via alle Olimpiadi, una prestigiosa vetrina per il territorio regionale in un grande mercato come quello giapponese». «I nostri emigranti – ha commentato da parte sua il presidente di Confartigianato Graziano Tilatti – hanno portato nel mondo la cultura del lavoro e dell’artigianato friulano. Un terreno fertile, dunque, dal quale ci aspettiamo possano nascere nuove sinergie non solo a sostegno del made in Fvg, ma anche per provare a vincere altre piccole grandi scommesse: riportare a casa qualcuno dei tanti nostri giovani che ricominciano a partire per l’estero, ad esempio, e formare qualche nuovo artigiano in più per dare vigore alle aspettative di ripresa». —
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