Delitto di Bicinicco, chiesto l’ergastolo per Silvia Comello
Il pubblico ministero Andrea Gondolo nella requisitoria: “Ha deciso di commettere il reato all’improvviso, dopo essersi sentita presa in giro dalla vittima, il 43enne Stefano Iurigh, rispetto alla qualità della cocaina acquistata poco prima con i suoi soldi

Delitto di Bicinicco, per il pubblico ministero Andrea Gondolo, come rilevato nel corso di una requisitoria durata poco più di un’ora, Silvia Comello è imputabile per omicidio volontario aggravato e per vilipendio di cadavere, e come tale va condannata all’ergastolo.
Il pm ha parlato di “dolo d’impeto” per contestualizzare il gesto della 45enne: Comello ha deciso di commettere il reato all’improvviso, dopo essersi sentita presa in giro dalla vittima, il 43enne Stefano Iurigh, rispetto alla qualità della cocaina acquistata poco prima con i suoi soldi.
Nel corso della discussione davanti alla Corte d’assise presieduta da Carla Missera, Gondolo ha chiesto anche il riconoscimento delle aggravanti della crudeltà, della minorata difesa (per il pm Iurigh era ancora vivo quando Comello l’ha colpito) e dei futili motivi.
“Vi invito a decidere – ha detto il pm rivolgendosi alla Corte – guardando agli elementi presenti sulla scena del crimine e a quanto raccontato direttamente dalla stessa imputata. Non ha evidenziato alcuno scostamento dalla realtà, avendo ricostruito tutto in maniera lineare, senza buchi. Quindi, a parere della Procura, è perfettamente capace di intendere e di volere, e per questa ragione è imputabile”.
Ha condiviso le conclusioni del pm l’avvocato di parte civile, Elisa Puntil, che rappresenta la figlia minore della vittima. Per il danno morale e patrimoniale subito con la morte del padre ha chiesto un risarcimento di 200mila euro.
Attesa sempre per la giornata di giovedì 26 febbraio l’arringa del difensore di Comello, Irene Lenarduzzi, che punterà alla non imputabilità della sua assistita. A seguire ci sarà la sentenza. L’omicidio si era verificato nel pomeriggio del 4 maggio 2024 nell’abitazione di Bicinicco di Iurigh.
Qui i due avevano deciso di consumare della droga acquistata poco prima dopo essersi conosciuti quella mattina al Sert.
Comello aveva colpito al volto la vittima utilizzando 14 lame diverse, infierendo sul cadavere gettando sulla testa acido muriatico e tentando di dargli fuoco utilizzando un flacone di spray insetticida e un accendino.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








