Degrado e traffico nel quartiere Laipacco-San Gottardo, residenti preoccupati: «Serve più sicurezza»

Le richieste dei cittadini udinesi durante la passeggiata con il sindaco De Toni: «Demolizioni alla Cavarzerani. L’obiettivo è un quartiere più vivibile»

Laura Pigani
Il sindaco De Toni a Laipacco (Petrussi)
Il sindaco De Toni a Laipacco (Petrussi)

Più sicurezza, contrasto al degrado e allo spaccio, in particolare nell’area dell’ex caserma Cavarzerani, ma anche nuovi luoghi in cui aggregarsi. Sono queste le principali richieste che i residenti del quartiere Laipacco-San Gottardo avanzano all’amministrazione comunale.

L’occasione è stata la passeggiata con il sindaco Alberto Felice De Toni lungo le vie del quartiere, un modo per toccare con mano le criticità e i punti di forza delle varie aree della città.

Ad accompagnare il primo cittadino nella perlustrazione del quartiere 8 Laipacco-San Gottardo c’erano anche il comandante della polizia locale Marco Muzzatti, il vicesindaco Alessandro Venanzi e gli assessori Andrea Zini, Gea Arcella, Rosi Toffano e Federico Pirone.

 

L’ex caserma Cavarzerani

A fare da padrona di casa c’era la coordinatrice del consiglio di quartiere partecipato, Silvana Munaretto, che ha sottolineato quali sono le difficoltà che sta vivendo Laipacco-San Gottardo. Non a caso la passeggiata con il sindaco è iniziata davanti all’ex caserma Cavarzerani, in via Cividale. «Sono diverse le segnalazioni di spaccio e di delinquenza su questo pezzo di strada – ha sottolineato –, ma anche nelle vie limitrofe».

I cittadini hanno messo nero su bianco le cose che da cambiate. «Non è possibile – ha rimarcato Maria Stella Masetto – che gli immigrati ospiti della caserma non siano seguiti e non facciano nulla». Per Giuseppina Diplotti è importante che vengano aiutati a integrarsi con la cittadinanza.

«Mia figlia abita vicino e abbiamo paura – ha ammesso Laura Mauro – per il degrado, lo spaccio e la prostituzione. È questione di sicurezza e decoro cittadino, non di razzismo». Miriam Di Vico, ex presidente di quartiere, ha evidenziato come «da quando ci sono gli extracomunitari, via Cividale è poco sicura anche per andare al supermercato». Per Carla Dam, volontaria dell’associazione “ripuliAMOci challenge”, servirebbe qualche evento per vivacizzare il quartiere e non renderlo solo un dormitorio.

«L’area dell’ex caserma militare – ha replicato il sindaco –, di proprietà del demanio, sarà interessata nei prossimi anni da un grande piano di riqualificazione per la realizzazione della cittadella della sicurezza. Nelle prossime settimane inizieranno le demolizioni delle aree degradate nei pressi dell’ex caserma. I tempi sono lunghi, ma siamo nella direzione giusta. Abbiamo già affidato uno studio per quanto riguarda un sottopasso per il superamento del cavalcavia Simonetti perché la questura necessita di accessi rapidi. Si tratta di un investimento ingente e chiederemo l’intervento della Regione».

Viabilità e mobilità

Un’altra problematica riguarda il traffico, in particolare in via Cividale. «Ci sono orari in cui è particolarmente intenso – ha argomentato Munaretto – e si creano imbottigliamenti in direzione dell’ingresso a Udine e anche questo va risolto al più presto». Critica anche la viabilità in via Tolmino e via del Bon. Per facilitare gli spostamenti verso i principali poli urbani e sanitari della città, è stata attivata la nuova linea bus 12, realizzata con Arriva Udine, che collega la stazione ferroviaria di San Gottardo con l’ospedale di Udine.

La passeggiata

La delegazione dalla Cavarzerani si è poi spostata alla scuola dell’infanzia Papa Giovanni XXIII (dove è stato suggerito al Comune di acquistare il terreno di proprietà della quiete per ampliare l’area verde), per poi raggiungere via Bariglaria per un passaggio tra le attività commerciali. Il percorso è proseguito lungo le principali direttrici del quartiere, fino all’ex scuola Deledda.

Sono stati incontrarti alcuni commercianti al campo sportivo di via Laipacco, con tappa all’agriturismo Dal Nape e alla palestra Cernich, dove si è svolta la riunione del consiglio di quartiere partecipato. «Abbiamo parlato con i cittadini – ha dichiarato il sindaco –, raccolto gli elementi di criticità che persistono nella vita di quartiere e dato aggiornamenti su tutte le progettualità che riguardano l’area e la popolazione udinese che la vive. L’obiettivo è quartiere più vivibile, più accessibile e più connesso». —

 

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