Da “trincerone” a bistrot di tendenza: riparte il Metropolis
Alessandro Cesare
Sta cambiando volto via Mercatovecchio. Nel primo tratto di strada, quello dove la nuova pavimentazione è stata completata, l’effetto scenico di sedie, tavolini e fioriere è già notevole, pur mancando all’appello l’arredo urbano che dovrà essere scelto dal Comune di Udine (e finanziato dalla Camera di Commercio). Da ieri, all’angolo tra via Mercatovecchio e piazza Libertà c’è un nuovo locale, che unisce la storia del luogo alla modernità della proposta: è il “Metropolis Urban Bistrot”, un ristorantino di qualità per pranzi veloci, aperitivi sfiziosi e cene ricercate, con la gestione che è stata affidata allo chef Luciano Maglioni.
Un locale di tendenza, subito apprezzato da chi è intervenuto per il taglio del nastro, anche grazie all’ampio spazio esterno ricavato sulla nuova pavimentazione in porfido e pietra piasentina. Il suo punto di forza sono le cotture a bassa temperatura con una gamma di materie prime di livello, dalla carne al pesce. «Il menu è dinamico, con serate e giornate a tema, degustazioni ed eventi – assicura l’amministratore delegato Samuel Della Pietra –. Sul lato beverage, verrà servita la birra artigianale del birrificio Cittavecchia di Trieste, con la sua gamma completa. Puntiamo molto sugli aperitivi».
Uno spazio che, nei decenni, ha scandito la vita sociale della città. Il primo locale che si è insediato al piano terra del palazzo Tealdi-Campiutti-Dorta, nel 1840, si chiamava “Caffè dei Commercianti”. Nei decenni successivi divenne prima “Caffè Nazionale”, poi “Caffè e premiata Pasticceria e confetteria Pietro Dorta & C”. Dopo il 1958 l’edificio ospitò la sede di una banca, e a seguire un negozio di abbigliamento, il Metropolis, prima di restare inutilizzato dal 2016 fino a oggi.
Proprio a questo punto vendita, rimasto aperto per 32 anni, si è voluta ispirare la nuova proprietà, la Sarafin Spa Holding della famiglia Ritossa, nella scelta del nome, come spiega ancora Della Pietra: «Il locale, riprendendone la denominazione, ha voluto onorare lo storico negozio di abbigliamento, Metropolis, punto di riferimento e di ritrovo per i giovani di tre generazioni. In questa prima fase darà lavoro a 14 persone».
L’auspicio è che la nuova attività possa essere in grado di riproporre i fasti del passato, quando il Dorta divenne un luogo di ritrovo per politici, professionisti, letterati. Durante la Grande Guerra vi fecero tappa il Duca d’Aosta e Gabriele D’Annunzio, ma anche molti corrispondenti dei giornali, tanto che il locale venne soprannominato il “trincerone”, in quanto per molti corrispondenti la «linea del fronte» veniva raccontata dalle stanze del Dorta. Una storia sottolineata anche dal sindaco Pietro Fontanini, presente al taglio del nastro insieme all’assessore Maurizio Franz, al presidente del Consiglio comunale Enrico Berti e al consigliere Michele Zanolla.
«Un bel segnale per la città e un bell’arredo che potrà fare scuola – commenta –. Questa parte di Udine, che abbiamo voluto così, sta cambiando in meglio e la scelta di differenziare la pavimentazione tra pietra piasentina e porfido si sta rivelando azzeccata. È qualcosa di nuovo e di innovativo di cui c’era bisogno: via Mercatovecchio deve diventare un luogo dove la gente può passeggiare, ritrovarsi e degustare i prodotti di questa terra che sono importanti e famosi». Un locale che, per la sua posizione, potrà godere di una delle viste migliori sul centro di Udine, sotto il Castello e a due passi dalla Loggia del Lionello.
Il gruppo che ha aperto la nuova attività ha già esperienza nel settore food e beverage, curando la gestione del Portizza, in piazza della Borsa, il Cremcafè in piazza Goldoni, il Tea Room, il Farcito e il Roma Quattro a Trieste e l’Ovest a Pordenone. —
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