Da aprile per 10 mesi il Benois De Cecco sarà chiuso per lavori

Portato a termine il parco letterario, un nuovo importante intervento sta per essere attuato a Codroipo nel vicino complesso teatrale Benois De Cecco. Lo ha annunciato l’assessore ai lavori pubblici, Giancarlo Bianchini, proprio in occasione della recente inaugurazione della pregevole sistemazione dell'area esterna della biblioteca. «Il prossimo anno – ha detto l’esponente della giunta Marchetti – sarà il momento del teatro».
Si prevede un cantiere lungo e complesso, ma necessario per adeguare alle norme impiantistiche e di sicurezza l’edificio, che data agli anni Trenta (Casa Balilla), manutenuto con una consistente ristrutturazione nel periodo 1984-1989. La dedica alla coppia di artisti è del 2007. La spesa ammonta a un milione e 300 mila euro, in gran parte finanziamento regionale, integrato da 150 mila circa di fondi del bilancio comunale.
«Ma sarà necessario aggiungere alcune altre risorse – spiega Bianchini – per un intervento organico che sarà rivolto all’adeguamento dell’impianto antincendio, di quello elettrico, di riscaldamento e raffrescamento (questo in aggiunta) e adeguamento antisismico. Sarà anche in parte rinnovato l’arredo di scena ed è previsto un allargamento del foyer, in modo da creare uno spazio accogliente per servizio di ristorazione e utile per presentazioni inerenti la programmazione culturale».
Attività che è molto intensa e che però, partendo dalla stagione meno frequentata, dovrà comunque essere interrotta – prevedibilmente da aprile 2020 - per circa 10 mesi in modo da permettere alle ditte che saranno incaricate di eseguire i lavori.
L’iter è arrivato alla fase di preparazione della progettazione esecutiva, dal momento che è stata già approvata quella preliminare nel 2015 e definitiva oltre che direzione lavori. Seguirà la gara d’appalto.
Il teatro Benois De Cecco i codroipesi, e non solo, lo vorrebbero più grande, ma resterà con i suoi 380 posti, comunque una capienza di tutto rispetto. L’edificio è vincolato date le caratteristiche storiche e data la firma dell’architetto Ermes Midena. Un tempo la facciata era decorata con i graffiti del pittore friulano Ernesto Mitri, trasferiti all’interno del palasport per preservarli dalle intemperie. —
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