Lite in famiglia a Pordenone: trentenne ferisce il fratello a coltellate e finisce in carcere

La violentissima discussione è scoppiata nella notte per futili motivi. Il ventinovenne colpito al torace è stato medicato in ospedale e dimesso con 10 giorni di prognosi

Un'aspra lite familiare esplosa tra le mura domestiche ha rischiato di trasformarsi in tragedia nella notte scorsa a Pordenone. Un uomo di trent'anni è stato arrestato dai Carabinieri dopo aver aggredito e ferito il fratello minore al culmine di un diverbio. 

Stando alle prime ricostruzioni effettuate dai militari dell'Arma, la discussione tra i due fratelli sarebbe nata improvvisamente e per motivi del tutto banali. La situazione è tuttavia degenerata nel giro di pochi istanti, quando il trentenne ha estratto un coltellino sferrando diversi colpi all'indirizzo del fratello di 29 anni e raggiungendolo al torace.

Allertati tempestivamente, i soccorritori e le forze dell'ordine sono giunti sul posto per riportare la calma ed prestare le prime cure. Il ventinovenne ferito è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Pordenone. Fortunatamente le lesioni riportate si sono rivelate lievi: dopo le medicazioni del caso, il giovane è stato dimesso dai sanitari con una prognosi di dieci giorni.

Per l'aggressore sono scattate immediatamente le manette. Indagato con l'accusa di lesioni personali, il trentenne è stato condotto dai Carabinieri presso la casa circondariale del Castello di Pordenone, dove rimane a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida.

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