Degrado e vandalismi nei parchi a Manzano, scatta la petizione dei residenti per chiedete più sicurezza

Rifiuti, vetri rotti e scarsa illuminazione nelle aree verdi di via Braida e via Don Oreste Rosso. Il Comune: «Aumentati i controlli di carabinieri e polizia locale»

Gabriele Foschiatti
Il parco di Via Braida a Manzano
Il parco di Via Braida a Manzano

La comunità manzanese vuole più sicurezza nei propri parchi pubblici e ha fatto sentire la propria voce lanciando una petizione sui social. L’iniziativa è stata presa a fine luglio da Federico Liva sul gruppo Facebook “Sei di Manzano se…”, che conta circa 5.500 iscritti, e da allora ha raccolto una cinquantina di firme, verificate tramite log-in sulla piattaforma “Change.org”.

La risposta può sembrare modesta, ma ha fatto discutere ben più di quanto racconti il dato citato; si tratta infatti di un problema che riemerge periodicamente con malumori e segnalazioni. Nel mirino le zone di via Braida e di via Don Oreste Rosso, dove alcune aree verdi sono scarsamente illuminate e sono così diventate oggetto di vandalismo e bagordi. Le segnalazioni parlano di panchine e tavoli danneggiati, vetri infranti e cocci sparsi, ma anche di rifiuti, mozziconi di sigarette e, addirittura, di siringhe abbandonate nel prato. Da qui la preoccupazione di chi le frequenta abitualmente, accompagnato magari dalla famiglia, e la richiesta di un’illuminazione adeguata, seguita dall’installazione di videocamere di sorveglianza e da una presenza più capillare delle forze dell’ordine.

L’amministrazione comunale, tramite l’assessore Matteo Bassi, ha fatto sapere di «essere a conoscenza della situazione» e di avere in programma «interventi mirati sulla zona, seppur non nell’immediato futuro». Nel frattempo ha rafforzato la collaborazione con carabinieri e polizia locale, con cui il dialogo è quotidiano. La zona era ovviamente monitorata già prima che la comunità insistesse per una stretta e alcuni dei problemi segnalati sono in realtà stati ridimensionati dal rapporto degli agenti, che hanno comunque intensificato le ronde.

Il tema dell’illuminazione è centrale, perché renderebbe molto più semplice ed efficace il lavoro delle forze dell’ordine, che ai cittadini chiedono di chiamare tempestivamente il 112 quando notano comportamenti pericolosi o sospetti, specie nelle aree in oggetto. L’installazione delle videocamere potrà essere solo successiva, per ovvie ragioni.

Meno interessante invece la polemica sulle “camere intelligenti” adottate in centro città per il controllo dei flussi di traffico, indicate come una spesa superflua all’interno della petizione. Manzano è stato il primo comune a sperimentare FvgVision Pro, il sistema di intelligenza artificiale sviluppato da Insiel nell'ambito del progetto Smart City AI per il monitoraggio della mobilità urbana, sfruttando un bando messo a disposizione dalla Regione. Questa tecnologia utilizza algoritmi e AI per rilevare i flussi di veicoli e fornire dati utili per la gestione della viabilità e la pianificazione degli interventi, non certo per la sicurezza di zone come i parchi.

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