Crisi Electrolux, Fedriga dopo l'incontro: «Difendere lavoro e industria è una priorità»

Il presidente della Regione incontra sindacati e lavoratori sulla vertenza Electrolux. Al centro del confronto il futuro dello stabilimento di Porcia e la tutela dei posti di lavoro

La crisi Electrolux continua a tenere alta l'attenzione in Friuli Venezia Giulia. Nel corso dell'incontro con le organizzazioni sindacali e una delegazione di lavoratori, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha fatto il punto sulla situazione che coinvolge lo stabilimento di Porcia e centinaia di famiglie del territorio.

Il governatore ha ribadito la volontà delle istituzioni regionali di seguire da vicino l'evoluzione della vertenza e di sostenere tutte le iniziative utili a tutelare il tessuto produttivo e occupazionale.

Crisi Electrolux, Fedriga incontra sindacati e lavoratori: «Difendiamo industria e occupazione»

«Non possiamo impoverire il sistema industriale»

Nel suo intervento Fedriga ha sottolineato come la vicenda non riguardi soltanto il Friuli Venezia Giulia, ma rappresenti una questione che interessa l'intero sistema industriale nazionale. Il presidente ha evidenziato la necessità di evitare decisioni che possano tradursi in un impoverimento del comparto manifatturiero italiano e nella perdita di competenze strategiche.

La preoccupazione per gli esuberi

Al centro del confronto resta il piano industriale presentato dall'azienda, che prevede significative riduzioni occupazionali. Una prospettiva che ha portato nelle ultime settimane a scioperi e mobilitazioni dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento di Porcia.

Fedriga ha confermato la necessità di mantenere aperto il dialogo tra tutte le parti coinvolte per individuare soluzioni in grado di garantire il futuro produttivo del sito.

Attesa per i prossimi tavoli

L'attenzione è ora rivolta ai prossimi incontri istituzionali e ai tavoli ministeriali, considerati decisivi per comprendere le reali intenzioni dell'azienda e valutare eventuali alternative al piano annunciato.

Sindacati e lavoratori chiedono il ritiro dei tagli previsti, mentre le istituzioni continuano a sollecitare un confronto che possa salvaguardare occupazione, investimenti e capacità produttiva del territorio.

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