Crisi Electrolux, Fedriga: «A Roma ci sarà un intero territorio»
Fedriga all’incontro con lavoratori, Rsu e sindacati: «Quello presentato somiglia a un piano di dismissione. La vertenza riguarda l’intero sistema produttivo europeo»

«Al fianco dei lavoratori, in una situazione di indebolimento del tessuto produttivo che è un caso di livello non solo italiano, ma europeo». Sono le parole del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, che a Pordenone, accompagnato dagli assessori al Lavoro e alle Attività produttive Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini, ha incontrato le organizzazioni sindacali e le Rsu di Electrolux.
Duecentocinquanta tra operai e impiegati della multinazionale, nell’ennesima giornata di sciopero, hanno atteso e partecipato al vertice. E alla fine il risultato è stato apprezzato: «Il prossimo 15 giugno a Roma», ha affermato il governatore, «al ministero non sarà rappresentata una singola amministrazione, un sindacato o un’organizzazione, bensì un intero territorio compatto nel respingere una proposta che, come inizialmente prospettata, risultava irricevibile. Quello presentato in prima battuta non poteva essere considerato un piano industriale, ma piuttosto un piano di dismissione».
Un caso europeo
«Per questo», ha sottolineato Fedriga, «tutte le istituzioni, le rappresentanze dei lavoratori e le parti coinvolte hanno saputo fare fronte comune, mettendo al centro la tutela dell’occupazione e del patrimonio industriale rappresentato dagli stabilimenti del Fvg». Il governatore ha ribadito che la vertenza riguarda non soltanto il futuro del sito di Porcia, ma l’intero sistema produttivo nazionale ed europeo.
«Dobbiamo tutelare l’occupazione e la produzione, guardando anche all’indotto e alla filiera, evitando un ulteriore indebolimento dell’industria italiana e comunitaria. Non possiamo accettare che l’Europa diventi un continente di consumatori mentre le produzioni vengono spostate altrove».
Fedriga ha quindi espresso l’auspicio che il confronto avviato nelle ultime settimane, anche grazie al supporto del Governo nazionale, possa portare l’azienda a rivedere il proprio approccio. «Ci aspettiamo che Electrolux abbia compreso la necessità di partire da un piano industriale degno di questo nome, che deve fondarsi sulla valorizzazione dei siti produttivi. Esistono misure che consentono di accompagnare e governare situazioni di crisi industriale, evitando che decisioni unilaterali producano effetti immediati e irreversibili sui lavoratori e sul territorio. Se necessario, dovrà essere valutata anche l’opportunità di ulteriori interventi normativi».
Tutela del lavoro e futuro
«La commissione Pari opportunità tra uomo e donna del Fvg esprime forte preoccupazione per la grave situazione industriale e occupazionale», ha scritto la presidente Dusy Marcolin. «La vicenda Electrolux non rappresenta solo una crisi aziendale, ma investe direttamente tanti aspetti: dalla tutela del lavoro al futuro di intere famiglie, fino alla tenuta economica e sociale di un territorio profondamente legato al suo importante passato».
«In momenti come questi», ha detto il movimento Comunione e liberazione di Pordenone, «istituzioni e comunità locale per individuare tutte le possibili vie d’uscita dalla crisi, nella convinzione che sia ancora possibile costruire un percorso di rilancio anziché limitarsi ad amministrare il declino».
«Bene che Fedriga», ha infine rimarcato il consigliere regionale del Pd Nicola Conficoni, «abbia finalmente incontrato i lavoratori Electrolux, mettendoci la faccia e rassicurandoli personalmente sull’impegno della Regione a fare la propria parte per affrontare la crisi».
I politici locali
«Quella di oggi», ha commentato il sindaco di Pordenone Alessandro Basso «è stata l’occasione per ribadire la posizione che il territorio intende rappresentare assieme alla Regione nei confronti del Governo. La richiesta rimane quella del ritiro di questo piano che consideriamo di dismissione, e di un maggiore rispetto nei confronti dei lavoratori. Non possiamo accettare questa linea non concordata col territorio e priva di qualsiasi previsione di investimento. A oggi vediamo infatti soltanto prospettive di chiusura, non un progetto capace di garantire sviluppo e futuro a questo sito produttivo. La città si è presentata unita al fianco dei lavoratori di Electrolux. Il punto di partenza è affrontare questa fase con responsabilità e la volontà comune di difendere una realtà che rappresenta un patrimonio importante per il territorio».
«Mi ha fatto piacere essere presente», ha detto il sindaco di Porcia, Marco Sartini, «Fedriga ha rappresentato la politica regionale e le sue forze unitari. Sia ritirato il piano e garantito un futuro per questo stabilimento, che è a Porcia dal 1954, e per l’impresa italiana».
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