Contratto integrativo per il personale del Comune di Udine: accordo vicino su indennità, welfare e salario accessorio
Trovata la pre-intesa tra sindacati e amministrazione De Toni, soddisfatte Cgil e Uil. Il nuovo contratto economico valido fino al 2027

Andrea Zini ancora non si sbilancia perchè «sono in programma le assemblee delle Rsu e mi sembra corretto parlare soltanto una volta arrivati alle firme», ma l’accordo tra Comune di Udine e sindacati sul contratto integrativo del personale di palazzo D’Aronco è davvero a un passo.
La parte trattante dell’amministrazione – rappresentata dai dirigenti Francesca Contin, Elda Massari e Renato Pesamosca – ha infatti trovato la pre-intesa, propedeutica alle sottoscrizioni vere e proprie, con i rappresentanti degli oltre 700 dipendenti municipali, come peraltro comunicato dagli stessi sindacati. Se l’assessore al Personale ancora non parla, basta leggere i comunicati di Uil e Cgil – entrambi soddisfatti per l’accordo ormai a un passo – per definire i contorni del contratto di secondo livello di chi lavora a palazzo D’Aronco.
La bozza, prima di tutto, prevede l’incremento delle indennità del salario accessorio, con aumenti progressivi – tra il 33% e il 43% migliorativi della quota giornaliera rispetto al precedente contratto – nel biennio economico di riferimento, a favore delle diverse categorie di lavoratori impegnati in attività caratterizzate da particolari condizioni di lavoro, tra cui operai, necrofori, educatori, assistenti sociali in particolari condizioni operative e personale della Polizia locale impegnato in servizio esterno continuativo.
Ancora, proseguendo, verrà applicato un welfare aziendale a tutti i dipendenti pari a mille euro l’anno, è stato confermato lo stanziamento da 96 mila euro per le progressioni orizzontali durante l’anno in corso, previsto l’inserimento di nuove figure professionali tra i beneficiari delle indennità per i messi comunali e i rilevatori statistici e pure il riconoscimento di una specifica indennità annuale per particolari responsabilità al personale addetto all’Ufficio relazioni con il pubblico. L’intesa raggiunta avrà validità triennale per la parte normativa e biennale per quella strettamente economica.
«Questo accordo rappresenta un primo passo importante verso una maggiore valorizzazione del lavoro pubblico locale e delle professionalità che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali alla comunità cittadina» hanno commentato Andrea Traunero, Federico Fortin, Roberto Boezio per la Cgil di Udine muovendosi, di fatto, in sintonia con i colleghi sindacalisti della Uil che però, come ha spiegato il segretario generale Stefano Bressan, affiancato dai dirigenti territoriali Antonella Carrieri, Matteo Scatton e Marco Dal Col, puntano, una volta definito il contratto regionale, vogliono anche affrontare alcune tematiche rimaste annodate come l’aumento dei buoni pasto da 7 a 10 euro e la revisione del regolamento sulla produttività.
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