I consiglieri di minoranza a Cormons: «Sono pochi 190 mila euro per i ristori post alluvione»

L’opposizione vota no alle risorse economiche inserite nella variazione di bilancio. Il sindaco replica: «Scelta vergognosa». Approvato il rendiconto di gestione 2025

Marco Silvestri
I momenti immediatamente successivi alla frana a Brazzano foto Petrussi
I momenti immediatamente successivi alla frana a Brazzano foto Petrussi

Il Consiglio comunale di Cormons ha approvato il rendiconto di gestione del 2025, lo strumento principe della programmazione politico-economica, attraverso il quale l’amministrazione ha operato per tutte le necessità del territorio. Il via libera è stato dato con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza “Direzione Cormons” e “Start”, con il voto di astensione del gruppo di minoranza “Per Cormons” e con il voto contrario dei gruppi di minoranza “Progetto per Cormons” e “Uniti per Cormons”.

Bollette azzerate e nuovi ristori per gli alluvionati di Versa
Al tavolo con l'assessore Riccardi

L’assessore al Bilancio Fazi ha illustrato le azioni più significative messe in campo dall’amministrazione. Il bilancio comunale gestito ammonta a 24.291.984 euro. Dalla redazione del rendiconto emerge un risultato d’amministrazione che registra un avanzo di complessivi 2.701.935 euro di cui 526.541 euro corrispondono all’avanzo disponibile, con il quale è possibile finanziare interventi da attuare nel corso del 2026.

«Dai risultati in termini di indici e valori del rendiconto, la gestione – ha sottolineato l’assessore – evidenzia un bilancio sano e in equilibrio: un equilibrio di cassa sempre perfettamente regolare, una gestione dei pagamenti molto precisa e tempestiva, una continua riduzione dell’indebitamento complessivo dell’ente con il raggiungimento dell’indice di indebitamento minimo tanto da consentire al Comune di usufruire di un sistema premiale anche per eventuali, future assunzioni di personale. E ciò ad invarianza di tariffe che rimangono costanti nel tempo senza aumenti. Per l’effettuazione di opere o di alcune ristrutturazione l’ente è ricorso esclusivamente ai contributi regionali o statali. Per le manutenzioni straordinarie dei propri edifici o per la cura del verde del territorio o ancora per cofinanziare l’organizzazione di eventi culturali e turistici del 2025, l’amministrazione si è avvalsa unicamente di fondi propri».

Anche una variazione al bilancio 2026 è stata approvata: prevedeva l’inserimento di 190 mila euro derivati dalle tante donazioni ricevute per l’alluvione di novembre da fondazioni, associazioni e privati; verranno divise tra la popolazione e le aziende colpite dagli eventi.

I consiglieri di minoranza Lucia Toros, Patrizia Mauri e Giuseppe Esposito si sono astenuti. Il sindaco Roberto Felcaro ha stigmatizzato questa scelta della minoranza giudicandola “vergognosa”. Così Lucia Toros a margine del Consiglio: «Il sindaco ha provocato e non ha concesso replica sul punto. Per Upc il Comune doveva mettere più risorse a disposizione delle persone che hanno perso tutto».

Anche la consigliere del gruppo di minoranza “Per Cormons”, Annamaria Persoglia che ha dato il suo voto favorevole, ha fatto le sue riflessioni: «Non approvare la variazione di bilancio a favore della collettività di Brazzano dimostra che le belle parole quali collaborazione e proposte non si traducano in fatti neppure in situazioni gravi e complicate come quella relativa alla frana. Votare a favore dell’azione di variazione del bilancio riguarda l’approvare una decisione più che legittima nella situazione di calamità che ha interessato la comunità. Abbiamo ritenuto, infatti, di valutare la questione ponendo il focus su cosa è stato dato indipendentemente dal quanto. È troppo facile e banale giustificare l’astensione dicendo si poteva fare di più». —

 

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