Foravano pareti e soffitti per entrare in banche e gioiellerie: a processo solo il basista della banda del buco

Un kosovaro di 50 anni è accusato di far parte del gruppo di criminali entrato in azione a Campoformido, Reana del Rojale, Manzano e Cervignano: nei suoi confronti le accuse sono di furto e ricettazione. In aula dal gup il 22 maggio

Alessandro Cesare
Il buco nella parete nel centro commerciale Coop di Cervignano per accedere alla filiale di CrediFriuli
Il buco nella parete nel centro commerciale Coop di Cervignano per accedere alla filiale di CrediFriuli

La loro specialità era praticare fori nelle pareti o nei soffitti per raggiungere caveau e casseforti. Tra colpi tentati e riusciti, nel novembre 2024, la banda era riuscita a racimolare un bottino di oltre 60mila euro mettendo nel mirino banche, oreficerie e gioiellerie tra Campoformido, Reana del Rojale, Manzano e Cervignano. Del gruppo di cinque persone, tutte di origine kosovara, solo una è stata rintracciata ed è finita a processo con l’accusa di furto (in alcuni casi solo tentato) aggravato e in concorso, oltre che di ricettazione.

Martedì 14 aprile, davanti al gup del tribunale di Udine, Carlotta Silva, si è svolta l’udienza per la richiesta del rito abbreviato a carico di Hafir Krasniqi, 50 anni, sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, difeso dall’avvocato Gabriele Cianci. Quest’ultimo ha sostenuto che il suo assistito, considerato dalla Procura il basista della banda, avendo dato ospitalità ai suoi connazionali nel periodo dei furti, non fosse a conoscenza delle reali intenzioni degli altri kosovari.

Fanno un buco nel muro per entrare in banca, poi aprono una cassaforte: dentro non c’erano soldi
I danni alla parete della banca Credit Agricole e la cassaforte aperta

Una linea difensiva che il legale cercherà di far passare nel corso dell’udienza fissata per il 22 settembre. Krasniqi, assieme agli altri componenti della banda, è considerato responsabile del colpo tentato alla filiale di Credit Agricole di Corno di Rosazzo nella notte tra l’1 e il 2 novembre 2024.

Il furto commesso alla Credit Agricole di Corno di Rosazzo
Il furto commesso alla Credit Agricole di Corno di Rosazzo

Il gruppo di kosovari, all’epoca, riuscì a entrare in uno studio odontoiatrico in disuso confinante con l’istituto di credito, facendo un buco nella parete servendosi di cesoie e pinze oleodinamiche per raggiungere la banca. Nel tentativo di disattivare il sistema di allarme lo misero invece in funzione, con l’intervento della vigilanza privata che li fece desistere dal loro intento. Il secondo episodio ha riguardato la filiale di CrediFriuli di Cervignano.

Ancora un tentato furto con la tecnica del buco: ladri entrano in una banca nel centro commerciale di Cervignano
Il buco nella parete tramite il quale i ladri sono entrati in banca

Qui, nella notte tra 2 e 3 novembre, la banda riuscì a entrare nel centro commerciale Coop da un abbaino posto sul tetto, raggiungendo una pizzeria in ristrutturazione e praticando un foro nella parete per arrivare a un centro estetico e, dopo un ulteriore foro, alla banca. Nonostante fossero riusciti a spingersi fino ai locali bancomat e alle casseforti, dovettero andarsene a mani vuote non trovando denaro contante. Tra il 10 e l’11 novembre, la banda, con il solito foro, questa volta effettuato sul tetto, entrarono nel supermercato Aldi di Manzano e misero le mani su 62mila euro in contatti trovati in una cassaforte. Infine nella notte tra 13 e 14 novembre l’ultimo colpo tentato, alla gioielleria “Urbano gioielli” di Campoformido, furto sventato dal titolare del negozio. Per identificare la banda i carabinieri hanno utilizzato intercettazioni, pedinamenti e riprese video.

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