Incendio in un appartamento a Tavagnacco, il cane non riesce a scappare e muore
Il rogo ha interessato il secondo piano di un edificio residenziale, all’arrivo dei vigili del fuoco non c’erano persone all’interno, ma solo l’animale rimasto imprigionato tra le fiamme e il fumo

Sono stati i vicini, che hanno notato una densa colonna di fumo uscire dalle finestre e dal terrazzo, a dare l’allarme. L’incendio, sviluppatosi nel primo pomeriggio di martedì 6 gennaio, ha interessato un appartamento al secondo piano di una palazzina a Tavagnacco.
È successo attorno alle 13.30, in via Pra D’Attimis. All’arrivo dei pompieri non c’erano persone nell’abitazione ma il cane di famiglia, che quando è scoppiato il rogo era solo in casa, non è riuscito a scappare in tempo ed è deceduto.
I vigili del fuoco hanno tentato la rianimazione per circa trenta minuti prima di arrendersi. L’animale, di media taglia, è morto probabilmente intossicato dal fumo. È stato il Servizio veterinario dell’azienda sanitaria a recuperarlo e portarlo via. Ancora da accertare le cause dell’incendio.
In casa, come detto, non c’era nessuno. Secondo una prima ricostruzione, pare che le fiamme siano partite dal caminetto surriscaldato e rimasto acceso. L’incendio si è propagato rapidamente. Le stanze sono state completamente invase dal fumo. L’appartamento è stato dichiarato inagibile, così come l’abitazione al primo piano, che ha subito danni ingenti.
Sul posto, oltre alle forze dell’ordine, sono intervenuti in pochi minuti i vigili del fuoco del comando provinciale, che hanno spento il fuoco, messo in sicurezza tutta l’area e smassato il materiale bruciato. A coordinare le operazioni c’era il funzionario di turno, l’architetto Franco Trigatti. Per evitare rischi, i vigili del fuoco sconsigliano di lasciare il caminetto acceso se in casa non c’è nessuno.
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