Cividale, all’asta la “Conchiglia” del Borc di Cividât: base di partenza a 445 mila euro
L'Istituto vendite giudiziarie fissa per il 23 settembre la vendita forzata dell'ex polo congressuale. La struttura sopra il centro commerciale, rimasta al grezzo dal 2014, cerca un compratore con un'offerta minima di 333 mila euro

Per i cividalesi è “la conchiglia”, solo uno degli appellativi popolari stimolati nel tempo dall’operazione immobiliare successiva all’abbattimento, nel 2008, del complesso Italcementi, alle porte del cuore della città ducale.
Quella struttura a guscio, che sovrasta il centro commerciale Borc di Cividât e che era stata concepita con la vocazione di polo direzionale e congressuale, non è mai stata completata negli interni né, conseguentemente, entrata in funzione dalla data della sua ultimazione, il 2014, tanto da essere divenuta sinonimo di opera incompiuta: adesso però, a oltre un decennio di distanza, il bene si ritrova oggetto di una vendita forzata senza incanto nell’ambito della procedura esecutiva gestita dall’Istituto vendite giudiziarie di Udine. Questa è programmata per le 16 di mercoledì 23 settembre.
La “conchiglia”, struttura ovale in cemento armato e copertura in acciaio rivestita in lamina di rame ossidato, si affaccia su viale Foramitti, a brevissima distanza dalla stazione di treni e corriere e sul retro della sede principale di Civibank, e rappresenta la sommità del centro commerciale, di cui occupa l’intero primo piano, sviluppandosi su una superficie di 1.218,40 metri quadrati.
La costruzione del Borc di Cividât era stata completata, come detto, nel 2014, ma diversamente da quanto avvenuto per i locali commerciali – immediatamente riempitisi e a tutt’oggi interamente occupati, al netto di una serie di avvicendamenti – il livello superiore non ha mai trovato un acquirente, ragione per cui è rimasto incompleto.
Gli spazi all’interno erano stati preliminarmente organizzati ma lasciati al grezzo, in attesa di una definizione precisa sulla base delle necessità di chi avesse rilevato il bene. Nel frattempo si era verificato il fallimento di Steda, l’impresa che aveva gestito il cantiere nell’ex Italcementi, ma la “conchiglia” ne è rimasta esclusa.
E ora, dunque, si è arrivati all’ultimo capitolo, con la fissazione della data per la vendita forzata che, come accennato sopra, sarà senza incanto. Il prezzo base è stato fissato a 445.000 euro: l’offerta minima sarà di 333.750 euro, con rilancio di 2.000.
L’accesso al primo livello del Borc di Cividât avviene, attualmente, tramite una scala a chiocciola esterna, che immette in un giardino pensile di circa 4.740 metri quadri, di pertinenza della sezione in vendita; all’epoca erano state gettate le basi per l’installazione di un ascensore (con arrivo all’esterno del centro congressi), rimasto tuttavia una possibilità, un intervento da eseguire nel momento in cui la “conchiglia” avesse trovato effettivamente un proprietario e una destinazione d’uso.
All’interno mancano la soletta di pavimentazione, i pavimenti, l’installazione dei sanitari e la realizzazione dei quadri elettrici. L’ambiente è ripartito in un’ampia sala congressi, servizi igienici e locali tecnici-accessori, con pareti in cartongesso.
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