Città “aperta” ai disabili Il piano entro luglio
saciole. In dieci anni 530 mila euro per il Piano della città senza barriere architettoniche: ieri il passaggio amministrativo in commissione urbanistica. Entro luglio la fumata bianca del consiglio comunale per aprire i cantieri, a partire da viale Zancanaro. «Il progetto è al traguardo», ha confermato l’assessore all’urbanistica Anna Zanfrà.
Nel 2019 la giunta comunale aveva dato il via libera, poi l’iter è ripartito. «Peba sarà all’ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale fra un paio di settimane – ha anticipato Zanfrà –. L’obiettivo è di abbattere le barriere culturali, e fisico-architettoniche».
Sacile senza barriere architettoniche: il piano regolatore della sicurezza per l’integrazione sui percorsi urbani dei disabili, anziani, bambini, mamme con carrozzine avrà un effetto sulla rete viaria. «Sui percorsi più affollati casa-scuola, chiesa, ambulatori, uffici – la mappa è dettagliata da Zanfrà –. Il Piano è stato realizzato dallo studio di architettura Scarpa di Portogruaro».
I percorsi da sistemare sono in via Dante (10mila euro di spesa per abbattere le barriere su marciapiedi e strada), in via Stadio dove mancano tratti di marciapiedi, strisce pedonali e le auto parcheggiano spesso fuori stallo. Viale Zancanaro è un punto cardine della sicurezza urbana da potenziare con corsia ciclabile e percorsi per disabili, come serve anche nei cimiteri. Ci sarà un percorso “sensoriale” sulla ciclabile “Denis Zanette”. –
C.B.
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