Centrale termoelettrica a Torviscosa più pulita e tecnologica: «Meno consumi idrici»

Il sindaco Monticolo è favorevole all’insediamento di Edison. I cittadini perplessi sull’utilità e sui prelievi reali di acqua

Francesca Artico

Sarà una centrale ad alta tecnologia che taglierà del 50% il consumo idrico (è ipotizzato un risparmio di 4,5 milioni di metri cubi annui di acqua grazie al sistema ibrido di raffreddamento) e ridurrà del 60% le emissioni di ossidi di azoto1, quella che Edison si appresta a realizzare nel sito di Torviscosa per il quale ha già avviato gli iter autorizzativi. Costo previsto: circa 350 milioni di euro.

È questo in sintesi quanto illustrato dal responsabile dell’area termoelettrica di Edison, Michele Corsi, ai torviscosini nell’assemblea pubblica di mercoledì, spiegando il progetto di «aggiornamento tecnologico della centrale termoelettrica che è attiva dal 2006, contribuendo in maniera significativa al fabbisogno energetico della Regione».

Il progetto proposto da Edison prevede la realizzazione di un nuovo ciclo combinato di ultima generazione della stessa capacità dell’impianto esistente (circa 850 MW), e la messa in “riserva fredda” di quest’ultimo, che resterà in grado di produrre energia solo in caso di interruzioni alla produzione per esigenze di manutenzione della nuova centrale, al fine di garantire continuità nella fornitura di energia elettrica alla rete nazionale.

Da parte dei cittadini è emersa la preoccupazione per il prelievo idrico che per la vecchia centrale si attesta sui mille metri cubi, ricordando che la Regione nel 2022 a causa della siccità “minacciava” la chiusura delle fontane.

Ma Corsi ha rassicurato: «Il consumo idrico sarà di 400 metri cubi in quanto andremo a utilizzare acqua di secondo ciclo proveniente dalla Caffaro». A chi chiedeva perché Edison avesse scelto di nuovo Torviscosa, il responsabile ha risposto che qui ci sono già una rete elettrica e le tubature del gas.

Sull’utilità dell’impianto a fronte del fatto che le aziende insediate a Torviscosa stanno realizzando mini centrali proprie, Corsi ha detto: «consentirà di mantenerne la funzione strategica nell’area Nord Italia in soddisfacimento dei fabbisogni di flessibilità, adeguatezza e sicurezza del sistema energetico nazionale che, con la crescente penetrazione delle fonti rinnovabili nel mix di generazione, è sempre più esposto all’intermittenza della loro produzione».

Il sindaco Enrico Monticolo, ha annunciato il parere favorevole all’insediamento. Il nuovo ciclo combinato permetterà di ottenere un rendimento elettrico di oltre il 60%, dato che il nuovo impianto impiegherà minor combustibile e dunque produrrà minori emissioni di Co2; oltre a ridurre sensibilmente le emissioni grazie alle predisposizioni per l’installazione di sistemi per la decarbonizzazione.

La realizzazione del nuovo impianto porterà investimenti e occupazione sul territorio, sia nella fase di cantiere (circa 40 mesi), che in quella di esercizio e di manutenzione. 

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