Caso calcioscommesse Okoye, tutto chiuso: ritirata la querela e stop al processo
Si chiude in tribunale a Udine la vicenda che coinvolgeva il portiere dell’Udinese e altre tre persone. Decisiva la remissione di querela di Snaitech dopo il risarcimento da parte della società friulana

Si chiude prima del previsto il caso di calcioscommesse che aveva coinvolto il portiere dell’Udinese Maduka Okoye e altre tre persone indagate per truffa aggravata.
In tribunale a Udine, è arrivata la decisione che mette fine alla vicenda giudiziaria: Snaitech ha infatti ritirato la querela, determinando la chiusura anticipata del procedimento.
La decisione del tribunale di Udine
Nel corso dell’udienza predibattimentale, il giudice Paolo Lauteri ha accolto la remissione di querela presentata da Snaitech, dichiarando il non luogo a procedere.
Una decisione che ha di fatto chiuso il procedimento nei confronti dei quattro imputati.
Presenti in aula gli avvocati difensori Maurizio Conti, Maurizio Miculan, Stefano Buonocore, Elisabetta Mizzau e Federica Donda.
Decisivo l’intervento dell’Udinese
A pesare sulla conclusione della vicenda è stato l’intervento diretto dell’Udinese Calcio.
La società friulana avrebbe infatti deciso di farsi carico del risarcimento del danno subito da Snaitech, evitando così ulteriori conseguenze sia sul piano dell’immagine sia sul fronte sportivo e mediatico per il proprio giocatore.
Una mossa che ha portato al ritiro della querela e alla conseguente estinzione del procedimento.
L’inchiesta partita dalle scommesse anomale
L’indagine era nata dopo un flusso considerato anomalo di puntate registrate in occasione della partita Lazio-Udinese dell’11 marzo 2024.
Sotto la lente degli investigatori era finita in particolare una scommessa sull’ammonizione di Maduka Okoye durante il match.
Secondo l’ipotesi investigativa, Okoye e uno degli altri indagati, Diego Giordano, avrebbero concordato l’episodio, poi effettivamente verificatosi al 63° minuto quando il portiere venne ammonito per perdita di tempo.
La quota prevista era particolarmente alta: otto volte la posta giocata.
Vincite e puntate nel mirino
Oltre a Okoye, nel registro degli indagati erano finiti anche i friulani Mario Bordon e Diego Giordano, insieme al cittadino cinese Liu Zhixin, gestore del punto Snai in cui sarebbero state effettuate parte delle giocate.
Secondo quanto emerso dall’inchiesta, Giordano avrebbe effettuato diverse puntate tra Udine e Osoppo, ottenendo vincite complessive rilevanti.
Anche Bordon e Zhixin, secondo la Procura, avrebbero sfruttato economicamente la conoscenza dell’accordo attraverso ulteriori scommesse.
Prima della partita, Snai aveva registrato vincite superiori ai 120 mila euro legate all’ammonizione del portiere, con una concentrazione significativa di puntate effettuate in provincia di Udine.
Vicenda chiusa sul fronte penale
Con il ritiro della querela da parte di Snaitech, il procedimento penale si chiude dunque senza arrivare al dibattimento.
Resta così archiviata, almeno sul piano giudiziario, una delle vicende sportive e giudiziarie più discusse degli ultimi mesi in Friuli Venezia Giulia.
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