Capo scout e insegnante alle medie di Gemona e psicologo al Camp di Udine: addio a Tito Cancian
Aveva 87 anni e fu anche un instancabile raccoglitore di memorie della città. «Era una persona libera e anticonvenzionale»

Scoutista, psicologo, insegnante, scrittore, collezionista di memorie. Tito Cancian è stato tutto questo e molto di più. Una vita lunga 87 anni, giunta al capolinea la mattina del 6 gennaio, quando il suo respiro, già flebile, si è spento per sempre.
Gemonese doc, «era nato il 9 febbraio 1938 in stazione, perché il padre era capotreno», ricordano i nipoti Liliana e Luciano. Ultimo maschio di quattro sorelle, si laureò a Trieste in Economia e commercio per poi trasferirsi a Milano dove frequentò corsi di specializzazione in psicologia. A questa disciplina dedicò l’intera vita rientrando in Friuli dopo il terremoto del 1976. Figura centrale dello scoutismo locale, fu determinante nel riportarlo in auge dopo lo scioglimento imposto dal fascismo. «È stato un educatore a tutto tondo – ricorda l’ex sindaco Gabriele Marini –: capo scout, insegnante alla scuola media statale di Gemona e psicologo al Camp di Udine, nelle sedi di Tarcento e Gemona».
Parallelamente, fu un instancabile raccoglitore di memorie della città. Collezionò francobolli, cartoline, libri rari, riviste friulane e testimonianze popolari dell’Ottocento e del periodo prebellico, confluite in tre pubblicazioni: Un saluto da Gemona. 1875-1925 (1983), Gemona con gli stimmatini (1990) e Gemona Gemona Gemona (1999). «Tutto era nato da una collezione di cartoline in bianco e nero – ricorda Liliana –. Frequentava mercatini in tutta Europa ed era disposto a scambiare pur di ottenere i pezzi più rari».
«Era una persona libera e anticonvenzionale – racconta Luciano – con una straordinaria capacità di comprendere gli altri»
Anche dopo la pensione, nel 2000, continuò a esercitare per il puro piacere di farlo. Accudito in casa dai nipoti e dall’unica sorella rimasta in vita, Clara, 93 anni, si è mantenuto curioso fino alla fine. Non ha mai smesso di leggere e scrivere, accogliendo gli ospiti con il saluto scout e poche parole: «Sono vivo».
Il Gruppo Agesci Gemona 1 lo ricorda come colonna dello scoutismo gemonese: «Ha servito il gruppo dagli anni 50 per più di vent’anni e anche quando non era più attivamente capo si è sempre reso disponibile all’incontro con le nuove generazioni di scout. È stato e sempre rimarrà un faro». Cordoglio anche da parte dell’amministrazione comunale: «La sua scomparsa priva Gemona di uno dei suoi interpreti più attenti e appassionati. Tito ha dedicato la vita alla narrazione della nostra comunità». Il funerale sarà celebrato oggi alle 15 in Duomo[FINETESTO].
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