Caneva, a 89 anni finisce nei guai: deteneva fauna selvatica protetta e munizioni, sequestrate le trappole
Operazione a Sarone condotta dalla stazione forestale di Polcenigo e dal nucleo antibracconaggio di Pagnacco. Sequestrati quattro esemplari di avifauna protetti, mezzi di cattura e munizioni

Aveva in casa e in un terreno di sua pertinenza uccelli selvatici appartenenti a specie particolarmente protette, trappole per la cattura dei volatili e munizioni detenute abusivamente. È quanto emerso nel corso di un'operazione condotta alcune settimane fa a Sarone di Caneva, nel Pordenonese.
L'intervento è stato effettuato congiuntamente dal personale della stazione forestale di Polcenigo e dal nucleo antibracconaggio di Pagnacco del corpo forestale regionale, nell'ambito dei controlli contro il bracconaggio e la detenzione illecita di fauna selvatica.
Trovati tre lucherini e un cardellino
I controlli hanno interessato un terreno utilizzato come ricovero per attrezzi e pollaio, dove gli operatori hanno trovato quattro esemplari di avifauna particolarmente protetta: tre lucherini e un cardellino.
Secondo quanto accertato dal personale forestale, gli animali sarebbero stati detenuti illecitamente.
Nel corso dell'intervento sono inoltre stati individuati mezzi non consentiti per la cattura degli uccelli, tra cui tagliole e altre trappole.
Sequestrate anche munizioni detenute abusivamente
Gli accertamenti hanno fatto emergere ulteriori contestazioni. Nell'area di pertinenza dell'uomo sarebbero infatti stati rinvenuti anche materiali riconducibili alla combustione illecita di rifiuti.
Durante le verifiche è stata inoltre accertata la detenzione abusiva di munizioni.
La perquisizione è stata estesa al terreno dove l'uomo, di 89 anni, si recava quotidianamente e alla sua abitazione, situata a breve distanza.
Avifauna, trappole e munizioni sotto sequestro
Al termine delle operazioni, il personale del Corpo forestale regionale ha proceduto al sequestro degli uccelli, dei mezzi utilizzati per la cattura e delle munizioni.
L'autorità giudiziaria della Procura della Repubblica di Pordenone dovrà ora disporre in merito ai reperti e agli sviluppi del procedimento.
L'uomo risulta indagato per una serie di ipotesi di reato, tra cui cattura e detenzione illecita di avifauna selvatica, detenzione di trappole per la cattura dei volatili, combustione illecita di rifiuti e detenzione abusiva di munizioni.
Come previsto dalla legge, la persona sottoposta a indagine non è considerata colpevole fino all'accertamento della responsabilità con sentenza irrevocabile.
L'operazione nata dalla collaborazione tra i reparti
L'intervento rappresenta anche un risultato della collaborazione tra le strutture del Corpo forestale regionale impegnate sul territorio.
La competenza della stazione forestale di Polcenigo comprende i comuni di Caneva, Polcenigo, Budoia e Aviano, mentre il Nucleo antibracconaggio di Pagnacco è una struttura specializzata nei controlli in materia venatoria e nel contrasto al bracconaggio.
Una sinergia che consente di affiancare alla conoscenza capillare del territorio l'attività investigativa e operativa di un nucleo specializzato nella tutela della fauna selvatica.
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