Camorra ed estorsioni: Gaiatto condannato a cinque anni

Nuovo capitolo giudiziario per il trader portogruarese per uno dei capi d’accusa relativi alle presunte estorsioni in Croazia

TRIESTE. Nuovo capitolo giudiziario per il trader portogruarese Fabio Gaiatto, condannato a 5 anni di reclusione, giovedì 23 luglio, in primo grado a Trieste, per uno dei capi d’accusa relativi alle presunte estorsioni in Croazia.

Insieme a lui sono stati condannati a vario titolo i campani Gennaro Celentano a 6 anni, Mario Curtiello a 5 anni,  Domenico Esposito a 5 anni (con assoluzione da uno dei capi d’accusa), Ovidiu Bali a 4 anni e Walter Borriello a 5 anni e 6 mesi. Infine condanna per Giovanni Cozzolino, di Concordia Sagittaria, a 8 mesi (con assoluzione da uno dei capi d’accusa). Assolto dall’unica imputazione estorsiva contestatagli il campano Luciano Cardone.

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Secondo l’accusa, il clan Gaiatto si sarebbe presentato alle vittime delle estorsioni sostenendo di far parte o comunque di conoscere il clan camorristico dei Casalesi, interessato al recupero di 10 milioni di euro asseritamente affidati a Gaiatto, e costringendo di fatto le vittime a rinunciare a crediti o a cedere la titolarità di beni mobili e immobili.

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In aula sono state escluse per tutti gli imputati, come aveva già deciso il tribunale del riesame, l’aggravante della transnazionalità e della agevolazione dell’associazione camorristica e per Gaiatto è stata esclusa l’aggravante della recidiva.

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